Dieci arresti nel corso dell’operazione “Rav”, l’inchiesta che nel 2022 aveva smantellato un’organizzazione dedita alla coltivazione e al traffico di stupefacenti su vasta scala.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta, con il supporto dei colleghi di Palermo, Partinico e Misilmeri, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello nissena nei confronti di cinque persone.

I condannati

Le dieci persone condannate sono Salvatore Martini, 56 anni, di Belmonte Mezzagno (PA); Pietro D’Angelo, 41 anni; Antonino Chiovaro , 34 anni; Atanasio Fava , 42 anni; Gaetano Cordova, anni 70, di Palermo; Pietro Canestro , 44 anni; Nunzio Settimo, 52 anni, Massimiliano Cottonaro, anni 48, di Partinico (PA); Giovanni Giuseppe Lonobile, anni 36 e Giuseppe Alessandro La Marca, 43 anni, di Riesi.

Il provvedimento colpisce complessivamente dieci soggetti, tra cui residenti a Riesi, Palermo, Partinico e Belmonte Mezzagno. Mentre cinque dei condannati si erano già costituiti lo scorso 4 febbraio, gli ultimi cinque sono stati arrestati nelle scorse ore e trasferiti in istituti penitenziari. Le pene residue da espiare, diventate irrevocabili con la sentenza definitiva, variano dai 5 ai 10 anni di reclusione per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione e al traffico di marijuana.

La filiera illecita e i tir con il doppiofondo

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Caltanissetta, era scattata nel giugno del 2021 dopo il ritrovamento di 15.000 piante di cannabis a Butera. Da quel primo sequestro, i militari sono riusciti a risalire ai vertici dell’organizzazione, individuando in un cinquantatreenne il promotore di una rete capace di gestire l’intero ciclo biologico della droga.

Il sodalizio criminale aveva messo in piedi una struttura logistica sofisticata per il trasporto dello stupefacente su gomma. Per evitare i controlli lungo le strade siciliane, venivano utilizzati autocarri dotati di ingegnosi doppi fondi ricavati nei cassoni, permettendo così di movimentare tonnellate di merce verso le principali piazze di spaccio dell’isola.

Il blitz nel vigneto: un sequestro da 16 milioni di euro

Il momento decisivo dell’inchiesta risale al 21 giugno 2022, quando un blitz congiunto in contrada Figotto, a Riesi, aveva portato alla luce una piantagione colossale. In quell’occasione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e dal Nucleo Elicotteri di Palermo, sorpresero quattro persone mentre curavano migliaia di fusti di marijuana di tipo «skunk».

Le piante, alte tra i 45 e i 90 centimetri, erano state sapientemente occultate tra i filari di un vigneto per sfuggire all’osservazione aerea. Il bilancio di quell’operazione fu straordinario: 20.000 piante sequestrate per un peso complessivo di 8 tonnellate. Secondo le stime degli inquirenti, se immessa sul mercato, quella quantità di droga avrebbe fruttato all’organizzazione un profitto illecito di circa 16 milioni di euro. Le condanne definitive sanciscono ora la fine di uno dei più rilevanti gruppi criminali operanti nell’asse tra il nisseno e il palermitano.