Un operaio che stava effettuando lavori per l’Enel in via Vespucci a Carini (Pa) ieri è finito in ospedale con numerose fratture e una prognosi di oltre 40 giorni.

La sua colpa avere rimproverato un uomo che aveva lanciato dall’auto la spazzatura. In un primo momento U.A. di 37 anni è andato via dopo il rimprovero.

Dopo pochi minuti è tornato indietro e a velocità ha investito l’operazione Giuseppe Cuccì di 27 anni.

Per il giovane carinese è iniziato un incubo. E’ stato trasportato a Villa Sofia e operato nella notte. La prognosi è di 40 giorni.

Subito sono iniziate le indagini. Grazie al sistema Aquila, un sistema di videosorveglianza installato in paese proprio per contrastare la formazione delle discariche abusive, i vigili urbani diretti dal comandante Marco Venuti sono riusciti a risalire al numero di targa della Citroen C4 nera che aveva anche lo specchietto rotto.

L’auto risultava appartenere ad una ditta di Castelvetrano. Ai vigili urbani e ai carabinieri poi è arrivato il documento di chi era alla guida in quel momento.

Dell’uomo in Sicilia non c’era più traccia. E’ stato ritrovato a Milano. Pare che si sia consegnato ai militari del capoluogo lombardo questa mattina. Secondo i primi riscontri l’accusa potrebbe essere di tentato omicidio.

“E’ stata un’operazione che ha visto gli agenti della polizia municipale collaborare con i carabinieri sin dalle prime battute – dice il sindaco di Carini Giovì Monteleone – Tutta l’operazione è stata possibile grazie al sistema di videosorveglianza che abbiamo installato in comune e che ci consente di fare prevenzione. Grazie a quel sistema si è riusciti nei giorni scorsi a individuare il componente di una banda che aveva preso di mira le tabaccherie dalla zona”.