La 21ª Palermo–Montecarlo entra negli archivi come una delle edizioni più articolate e partecipate degli ultimi anni. Non solo per l’aumento delle imbarcazioni rispetto al 2025, ma soprattutto per il numero record di barche che hanno concluso il percorso entro il tempo limite, nonostante la sospensione temporanea decisa per evitare che un fronte depressionario particolarmente violento investisse la flotta.

La sospensione temporanea della gara

Una scelta prudente, maturata dal Race Director Giancarlo Crevatin insieme all’advisor meteo Gianni Bianchini e al presidente del Circolo della Vela Sicilia Agostino Randazzo, che ha permesso a tutti gli equipaggi di ripartire dopo otto ore e completare la regata in sicurezza.

Sul fronte sportivo, la Palermo–Montecarlo 2026 consegna due nuovi nomi ai trofei challenge: il Trofeo Angelo Randazzo per la classifica overall Orc va al TP52 Arkas Blue Moon dell’armatore turco Bernard Arkas; il Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita per la Line Honours viene assegnato al maxi Black Jack 100 dell’armatore statunitense Remon Vos.

Una crescita significativa anche nella comunicazione

L’edizione appena conclusa segna anche una crescita significativa nella comunicazione e nei riscontri social, con un seguito costante lungo tutto lo sviluppo della regata. A Palermo, l’organizzazione ha trovato il suo baricentro tra la Marina di Villa Igiea e il Circolo della vela Sicilia a Mondello, mentre nel Principato di Monaco l’accoglienza dello Yacht Club ha confermato standard elevati, culminando in una premiazione con oltre trecento presenze. Puntuale e prezioso anche il contributo dello Yacht Club Costa Smeralda nel monitoraggio dei passaggi alla boa di Porto Cervo.

La cerimonia di premiazione

Durante la cerimonia di premiazione, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha sottolineato il valore educativo della vela e il richiamo a una cultura ambientale, ricordando come il fortunale che ha imposto lo stop alla regata sia un segnale dei cambiamenti climatici in atto. Il presidente Randazzo ha evidenziato la gratitudine degli equipaggi per la gestione meteo, mentre Bernard D’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club de Monaco, ha annunciato l’intenzione di valutare nuove iniziative per far crescere ulteriormente l’evento.

Crevatin ha rimarcato la sportività degli equipaggi, molti dei quali avevano anticipato autonomamente la decisione di rifugiarsi in porti sicuri. Le condizioni successive al fronte hanno poi favorito una risalita veloce verso Montecarlo, con arrivi ben prima del limite.

La Palermo–Montecarlo tornerà nel 2027, fedele alla sua identità: una regata pensata da velisti per i velisti, capace di unire due città e attraversare il Mediterraneo con spirito sportivo e visione internazionale.