Il gup di Palermo ha condannato a 30 anni in abbreviato, per omicidio e rapina, Maurizio Talluto, 55 anni. L’imputato è accusato di avere rapinato e ucciso Giovan Battista Riccobono, l’anziano morto il 14 settembre del 2018 all’ospedale Villa Sofia dopo essere stato rapinato.

La vittima venne colpita con calci e pugni da un rapinatore che l’aveva derubato in casa di poche decine di euro, un orologio e alcuni gioielli. Talluto era un vicino di casa della vittima.

Con la scusa di un bicchiere di acqua sarebbe entrato in casa dell’anziano a cui era solito chiedere somme in prestito.

Gli abitanti della palazzina, sentiti dai militari, hanno raccontato di non aver visto nessun estraneo nel palazzo il giorno dell’omicidio e che Talluto era rimasto per un po’ nell’androne dello stabile.

Una presenza inconsueta visto che l’uomo entrava e usciva da casa dal portoncino del giardino all’appartamento al piano terra.

L’indomani alcuni vicini di casa hanno sentito la compagna dell’assassino urlare al marito “Un fu giusto chiddu a facisti aieri. A farlo muoriri du cristiano” (Non fu giusto quello che hai fatto ieri. A farlo morire quel cristiano ndr).