L’assemblea di Pomezia sancisce la nascita della nuova categoria sindacale e segna un ruolo di primo piano per i delegati siciliani
Si è concluso a Pomezia il primo congresso nazionale della Uil Funzione Pubblica Polizia Penitenziaria, un evento che ha segnato un passaggio strategico per l’organizzazione sindacale. Le giornate del 14, 15 e 16 aprile hanno visto il consolidamento dell’integrazione del sindacato di settore all’interno della nuova macro-categoria Uil Funzione Pubblica. Quest’ultima, nata dall’unione di Uil Pubblica Amministrazione, Uil Federazione Poteri Locali e Uil Organi Costituzionali, si configura ora come la più grande categoria di lavoratori attivi all’interno della Uil.

Gioacchino Veneziano, segretario generale della UilFP Polizia Penitenziaria Sicilia, rieletto nell’esecutivo nazionale, ha sottolineato la portata della trasformazione. Non si tratta, secondo il sindacalista, di un semplice cambio di definizione, bensì del consolidamento di basi già solide per dotarsi di una struttura organizzativa più efficiente, capace di creare le sinergie necessarie per affrontare le sfide sindacali globali e future che attendono la Polizia penitenziaria.

Il dibattito congressuale ha trovato il suo centro nel motto “Coltivare le origini, Far fiorire il futuro”. Veneziano ha voluto rimarcare come questo richiamo non sia casuale, evidenziando la necessità di un rilancio del compito fondativo della Polizia penitenziaria. Il riferimento è all’operato nelle sezioni detentive a diretto contatto con i detenuti, un aspetto che, nell’analisi del sindacalista regionale, sembra oggi passare in secondo piano rispetto ad altri compiti istituzionali affidati dalla legge al Corpo.

L’importanza dell’evento è stata sottolineata dalla folta presenza di rappresentanti istituzionali. Ai lavori hanno partecipato Lina di Domenico, capo del dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Stefano Carmine de Michele, capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, accompagnato dal vicecapo Massimo Parisi. Erano inoltre presenti Rita Monica Russo, direttrice generale del personale, Augusto Zaccariello, dirigente generale del corpo di polizia penitenziaria, e Silvia Mei, direttrice generale del personale e delle risorse del dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. Tra i partecipanti anche l’onorevole Andrea Delmastro delle Vedove e Dino Petralia, già capo del Dap, presente come invitato permanente.

La delegazione siciliana ha recitato un ruolo da protagonista, ottenendo un numero consistente di nomine all’interno degli organismi nazionali. Oltre alla conferma di Gioacchino Veneziano nell’esecutivo, sono stati eletti Antonella Orlando, Antonio Butera, Salvatore Corso, Matilde Solla, Ignazio Carini, Roberto Puccio, Chiara Veneziano, Marco Drago, Giuseppe Speranza e Davide Tomaselli. Il prestigio della componente siciliana è stato infine sancito dalla nomina di Armando Algozzino alla carica di presidente nazionale.