Un malore improvviso ha strappato ai suoi cari e a tantissimi amici Aldo Melilli, morto improvvisamente a Palermo la scorsa notte.

“Ciao Fratellone. Ti ricorderemo con questo sorriso, ha scritto in un post su Facebook Sergio Melilli.

“Se n’è andato questa notte, prematuramente, Aldo Melilli, figura di spicco del volontariato di PC Palermitano – dice l’avvocato Giorgio Bisagna – Conobbi Aldo nel 2004, quando, Delegato Regionale del Soccorso Speleologico, cercavo di tessere una rete di sinergie locali.
Aldo ci diede una mano e collaborò con noi , anche in complesse esercitazioni, supportando attivamente il Cnsas. Il volontariato era la sua missione. Ci ha creduto sino alla fine.Ciao Aldo”.

Sono tantissimi i messaggi di cordoglio per un uomo che si è donato per tanti anni nel volontariato.

“Ciao Aldo Melilli, impossibile descrivere il bene che hai condiviso e che è stato l’obiettivo della tua vita terrena – scrive Carlo Guidotti – Altrettanto impossibile è prendere coscienza del dolore dinanzi ad una tragica notizia come quella odierna. Sono però felice di poter, nel mio immensamente piccolo, aver avuto modo di iniziare con te un grande progetto la cui spinta adesso sará ancora più forte e determinata. Grazie a Sergio Quartana che mi ha donato questo raro privilegio.Carlo”

“Ho appreso con grande dolore della prematura scomparsa di Aldo Melilli. E’ una grave perdita per la città e per il mondo del volontariato e della solidarietà. Aldo ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento anche per l’amministrazione comunale che in lui ha sempre trovato attenzione e dedizione per i più bisognosi, uniti ad una grande professionalità e capacità organizzativa. Alla sua famiglia e all’assoluzione “Le Ali” esprimo la vicinanza affettuosa di tutta la Giunta comunale”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando apprendendo della scomparsa di Aldo Melilli.

“Aldo Melilli – commentano gli assessori alle Attività sociali e alla Protezioni civile, Giuseppe Mattina e Emilio Arcuri – ha speso la sua vita al servizio della nostra città soprattutto della sua parte più fragile. Fino ad ieri aveva partecipato agli incontri organizzativi del Festino, perché era in grande sintonia con l’anima solidale e con la cultura di Palermo. La nostra città, non soltanto il mondo dell’associazionismo e del volontariato, perde una delle sue persone migliori della cui umanità e bontà sentiremo tutti la mancanza”.