Un uomo è stato ferito allo Zen di Palermo con un colpo d’arma da fuoco. Il proiettile ha raggiunto la testa e l’ogiva si trova ancora conficcata nel cranio.

L’uomo è vigile e cosciente e si trova ricoverato nel reparto di neuro rianimazione dell’ospedale Villa Sofia.

Dopo essere stato colpito alla testa lo stesso ferito è salito in auto e si è diretto in ospedale dove si trova ricoverato. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile.

In questo momento ci sono diversi agenti della polizia che stanno passando al setaccio il quartiere per cercare di ricostruire quanto successo.

L’uomo ferito allo Zen si chiama Gianluigi Savoca di 40 anni. Il colpo, in base alle prime indiscrezioni lo avrebbe colpito alla nuca. L’uomo anche se ricoverato in neuro rianimazione dell’ospedale Villa Sofia è vigile. Dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico per estrarre l’ogiva rimasta dentro.

Le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Palermo. In queste ore il quartiere è presidiato dalla polizia e ci sono indagini in corso per risalire al responsabile o ai responsabili del ferimento. In queste ultime settimane lo Zen è una polveriera. Si sono registrati altri ferimenti e anche un omicidio a ferragosto nel corso di una rissa.

L’aggressione che si è conclusa con lo sparo di pistola è avvenuta in via Valentino Mazzola allo Zen 2 a Palermo poco distante dalla via Costante Girardengo dove risiede l’uomo ferito. Le indagini della polizia sono iniziate dopo che l’uomo si è presentato in ospedale con il collo insanguinato. Gli agenti della squadra mobile hanno sentito alcuni testimoni per ricostruire quanto avvenuto e cercare di rintracciare il responsabile del ferimento e il movente.

Una decina di giorni fa un 42enne è andato a Villa Sofia con una profonda lesione al polso destro, rimasto attaccato per “miracolo” al resto del braccio. L’uomo ha raccontato ai medici di essersi ferito con un bicchiere di vetro in casa, ma la sua versione dei fatti non ha convinto i sanitari. Poco dopo è intervenuta la polizia che, dopo aver ricevuto delle segnalazioni al 112 su alcuni colpi di pistola esplosi allo Zen, stava cercando qualcuno ferito potenzialmente a colpi di arma da fuoco.

Risale invece alla notte tra il 14 e il 15 agosto l’omicidio di Vito Genovese, ucciso nello stesso quartiere al culmine di una violenta aggressione. Per l’episodio, i cui contorni devono ancora essere chiariti, sono stati individuati i tre presunti responsabili: si tratta di due minori e un 33enne, Paolo Puleo, che si trovano tutt’ora al Pagliarelli dopo l’interrogatorio davanti al gip. Uno degli indagati ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, mentre gli altri due hanno fornito il loro racconto su quella notte.