Vandali in azione alla scuola Pertini di Brancaccio a Palermo. Nella notte i ladri hanno rubato materiale didattico e computer dall’aula multimediale. E’ stato danneggiato il sistema di videosorveglianza e sono state divelte le porte blindate.

A denunciare il furto il collaboratore scolastico che era andato ad aprire la scuola. La preside dell’istituto comprensivo Sperone Pertini  Antonella Di Bartolo ha presentato la denuncia alla polizia e la scientifica.

“E’ terribile, è stato tutto distrutto. E’ uno dei sette plessi dell’istituto comprensivo. Io ho sempre creduto nella scuola aperta – dice la preside Antonella Di Bartolo – io in questi anni ho sempre creduto nel rapporto con il quartiere. Abbiamo distribuito la spesa con i vigili del fuoco. Abbiamo raccolto somme per dare buoni spesa. Quanto successo è una cosa molto seria. Hanno divelto le porte blindate e questo non si fa con i cacciavite. Ciò nonostante continueremo ancora con più forza di prima”.

L’ultima volta che i collaboratori scolastici erano andati a controllare la scuola era successo circa sette giorni fa. “Non sono se sia una coincidenza, ma io ieri avevo condiviso un post su Facebook della fondazione Falcone sulle scarcerazioni e il 41 bis – conclude la preside – sarà la polizia a stabilire se ci sia o meno una correlazione tra i due episodi”.

L’assessore regionale Roberto Lagalla, in riferimento al recente atto vandalico che ha danneggiato l’Istituto scolastico Pertini di Brancaccio, esprime solidarietà alla preside Antonella Di Bartolo e dichiara:

“Anche a nome del governo regionale, esprimo profonda vicinanza alla preside e alla comunità scolastica della scuola Pertini di Brancaccio, fatta oggetto di un gravissimo atto vandalico che offende tutti noi e si accanisce contro bambini e ragazzi incolpevoli, privati di importanti strumenti di apprendimento e conoscenza. Il governo della Regione sarà accanto alla scuola nel suo percorso di ricostruzione per sanare una ferita generata da mani malavitose e indegne di appartenere alla società civile”.