E’ stato già convocato per domani alle 11,00 il vertice di maggioranza in vista dell’approdo all’Ars della Legge di stabilità 2026 e del bilancio di previsione. I documenti finanziari sia annuali che triennali sono stati esitati dalla giunta di governo la scorsa settimana e l’avvio del percorso nelle commissioni di merito è stato fissato per mercoledì 5 novembre.

Prima la Commissione Bilancio

Prima di entrare in clima di Legge di Stabilità domattina si riunisce la Commissione bilancio che ha all’ordine del giorno una serie di audizioni su temi riguardanti proprio la materia finanziaria. In particolare in discussione ci saranno i contributi all’editoria, quelli al mondo della cooperazione e gli interventi di competenza del settore artigiano. Tutte materie già affrontate, con alterne fortune (o sfortune) sia in finanziaria ter che in finanziaria quater. Adesso si tenta di sottrarre elementi di importanza sociale alle beghe politiche.

In Commissione Bilancio domani alle 10,0 si svolgerà l’audizione dei rappresentanti del comparto editoriale regionale in merito alle problematiche del settore; alle 11,00 l’audizione dei rappresentanti di Legacoop, Confcooperative, Unci, Agci e Un.i.coop e a mezzogiorno quella dei rappresentanti di Confartigianato, CNA, Casartigiani e Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane (C.L.A.A.I.).

Il vertice di maggioranza

Parallelamente a Palazzo d’Orleans è convocato per le 11,00 il vertice di maggioranza che dovrà continuare la discussione avviata nei due precedenti vertici. Le scelte adottate in sede di predisposizione della bozza di Finanziaria sono state ampiamente condivise. Sul tavolo ci saranno dettagli legati al percorso oltre che aggiustamenti, ove necessario, alla proposta che prevede, basilarmente, ben 220 milioni di euro di incentivi alle assunzioni in varia forma, aiuti alle imprese, il ritorno ad una sorta di bonus facciate in sala siciliana con regole tutte locali.

Le parti produttive hanno tutte plaudito za questo provvedimenti indicando percorsi migliorativi e avanzando richieste che saranno, con tutta probabilità, sul tavolo.

Nell’ultimo vertice di maggioranza, inoltre, sono state indicate quattro riforme da fare da gennaio dopo la Finanziaria e fra queste l’abolizione del ricorso indiscriminato al voto segreto, tema questo sul quale si potrebbe tornare per anticiparlo.

Resta, però, il percorso indicato per la finanziaria che, così come è stato previsto, vede tappe forzate per giungere all’approvazione entro il 18 dicembre con un margine di tempo non proprio ampio