Ventidue milioni di presenze nel 2024, una crescita del 12% circa nel 2025 che ha portato il totale a 24 milioni e mezzo di presenze. E poi le vacanze invernali, quelle Natalizie, che hanno segnato un allungamento medio di un giorno del periodo di permanenza del turista. Prima era, in media, 2 giorni a Palermo e Catania, 1 e mezzo a Siracusa, ora si attesta a 3 giorni a Palermo e Catania, 2 a Siracusa 1 a Messina.

Dati positivi ma…

Dati positivi non solo se presi in sé ma anche perché mostrano una crescita continua e costante dal post covid in poi. Una crescita che rischia di arrestarsi nel 2026 a causa dei danni del ciclone Harry. I turisti sono preoccupati dalle notizie che sentono e dalle immagini di devastazione che vedono e le prenotazioni frenano in vista della Pasqua. Si teme che il trend rimanga in discesa anche per l’estate. Molti operatori temono di non riuscire a ripristinare per tempo lidi, ristoranti e strutture costiere in genere. E’ una vera e propria corsa contro il tempo.

Aeroporto di Palermo verso 10 milioni di passeggeri

E in questo clima che procede la privatizzazione degli aeroporti maggiori siciliani. Catania ha già una procedura avviata, Palermo lancerà domani la sua procedura con la scelta di un advisor che spetterà al consiglio di amministrazione di Gesap riunito venerdì. L’Advisor dovrà valutare l’aeroporto di Palermo Il Comune ha già inserito nel suo piano di rientro una previsione di incasso di almeno 26 milioni entro la fine del 2027 ma la maggior parte delle azioni sono della Città Metropolitana.

La privatizzazione e la competitività

La privatizzazione non è solo un modo per far cassa ma una esigenza di competitività secondo il sindaco Roberto Lagalla. L’aeroporto di Palermo è in salute e crescita, si avvia a raggiungere dieci milioni di passeggeri entro l’anno ma serve maggior competitività sui mercati internazionali. Un’impostazione condivisa da Palermo fino alla Regione ma fortemente contrastata dalle opposizioni che cercano in tutti i modi di impedire la privatizzazione.

La nuova base WizzAir

E intanto ieri  è stato annunciato il posizionamento di due Airbus A321neo: in poco meno di due mesi Palermo diventa la 39ª base Wizz Air nel mondo. Un nuovo importante tassello nella crescita in Italia della compagnia e che consente oggi a Wizz Air di raggiungere una quota di mercato del 10,4% e di diventare la seconda compagnia aerea nel paese per quota di mercato.

A partire dal 1° agosto 2026, l’aeroporto Falcone Borsellino ospiterà due aeromobili Wizz Air di ultima generazione, consentendo alla compagnia di rafforzare in modo stabile la propria operatività sullo scalo e di ampliare in maniera significativa l’offerta di collegamenti. La compagnia aerea amplierà il suo network dalla città siciliana fino ad operare dieci rotte verso sette Paesi.

L’espansione da Palermo si concentra innanzitutto sul rafforzamento dei collegamenti nazionali, pensati per rispondere alle esigenze concrete di mobilità dei cittadini siciliani, in particolare per motivi di lavoro, studio e ricongiungimento familiare.

I nuovi collegamenti

Sempre a partire dal 1° agosto 2026, Wizz Air attiverà il collegamento Palermo-Milano Malpensa con un servizio bigiornaliero (14 frequenze settimanali), affiancato da Palermo–Bologna con 11 voli settimanali e da Palermo-Venezia con 10 voli settimanali. Completa l’offerta domestica la rotta Palermo–Torino, operata con frequenza giornaliera, in avvio dal 4 maggio 2026. Tutti i nuovi collegamenti nazionali sono già in vendita con tariffe a partire da €14,99 su wizzair.com e sull’app ufficiale WIZZ, a conferma della strategia tariffaria della compagnia: rendere il trasporto aereo un’opzione accessibile e continuativa sulle rotte a più alta rilevanza territoriale.

Accanto al potenziamento domestico, Wizz Air rafforza anche la propria offerta internazionale da Palermo, a supporto della domanda leisure dei passeggeri siciliani. Dal 1° agosto 2026 sarà operativo il nuovo collegamento Palermo-Tel Aviv con 3 voli a settimana (lunedì, mercoledì e sabato), mentre dal 2 agosto 2026 partirà la rotta Palermo-Sharm el-Sheikh con 4 frequenze settimanali (martedì, giovedì, venerdì e domenica). Entrambe le nuove rotte internazionali sono in vendita con tariffe a partire da €39,99, ampliando in modo significativo le opportunità di viaggio verso destinazioni particolarmente attrattive e rafforzando il posizionamento dello scalo palermitano anche sul segmento turistico.

L’investimento della compagnia e la partnership con Gesap

L’investimento della compagnia è stato reso possibile grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con GESAP, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, e rappresenta un passaggio chiave per lo sviluppo della connettività aerea della Sicilia. La scelta di basare aeromobili sullo scalo palermitano consente a Wizz Air di rafforzare stabilmente la propria operatività, migliorando frequenze, affidabilità e continuità dei collegamenti, a beneficio dei passeggeri e del territorio.

Con il ritorno di Palermo nel network delle basi WIZZ, l’operatività della compagnia a Palermo aumenterà in modo significativo. Nel corso del 2026, la compagnia prevede di mettere in vendita quasi 1 milione di posti, con un incremento di capacità superiore al 200% rispetto ad oggi. Il posizionamento di due aeromobili basati consentirà inoltre una maggiore stabilità operativa e una continuità dei collegamenti durante tutto l’anno. In più questo sviluppo rafforza Wizz Air sul mercato nazionale, permettendo alla compagnia di raggiungere una quota di mercato di oltre il 10% e di diventare la seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato.

I benefici per l’economia locale

Oltre all’impatto sul traffico, l’investimento genera benefici diretti per l’economia locale, contribuendo alla creazione di 80nuove opportunità occupazionali dirette e 700 nuove figure lavorative nella filiera dell’indotto, a supporto dei settori turistico, logistico e dei servizi. Un contributo concreto che rafforza il ruolo dello scalo Falcone Borsellino come infrastruttura strategica per lo sviluppo del territorio.