Una vasta operazione di controllo del territorio condotta dai carabinieri del comando provinciale di Palermo ha portato alla denuncia a piede libero di sette persone nei comuni del circondario della procura della repubblica di Termini Imerese. L’attività, inserita nel quadro di un piano straordinario di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio, l’ordine pubblico e la persona, ha visto i militari impegnati in diverse località della provincia per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle norme della circolazione stradale.

Lo scontro stradale sfocia nel sangue a Misilmeri

L’episodio più grave si è verificato a Misilmeri, dove un ordinario sinistro stradale si è trasformato in una violenta rissa da strada. A seguito di un diverbio iniziale per la dinamica dell’incidente, quattro uomini sono venuti alle mani scatenando un brutale scontro fisico che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Tra le persone coinvolte figurano un quarantunenne di origine marocchina e un ventiduenne palermitano, entrambi già noti alle forze di polizia e attualmente sottoposti a misure cautelari, affiancati da due fratelli palermitani di 46 e 33 anni, finora incensurati. Per tutti e quattro è scattata la denuncia in stato di libertà per i reati di rissa e lesioni personali.

Tensione al posto di blocco a Belmonte Mezzagno

Momenti di forte attrito si sono registrati anche a Belmonte Mezzagno durante i consueti controlli alla circolazione stradale. Un ragazzo di 25 anni e una ragazza di 21 anni, entrambi residenti a Villabate e con precedenti di polizia alle spalle, hanno opposto un fermo rifiuto alle verifiche di routine dei militari. La situazione è rapidamente degenerata in minacce, insulti e atti di violenza verbale e fisica nei confronti dei carabinieri in servizio, culminando nel danneggiamento di beni pubblici. I due giovani sono stati conseguentemente deferiti all’autorità giudiziaria con le accuse di resistenza, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale, oltre al reato di danneggiamento.

Furto d’energia scoperto a Lercara Friddi

L’operazione dell’arma ha fatto tappa anche a Lercara Friddi, dove i carabinieri hanno operato con il supporto tecnico del personale specializzato di Enel-Distribuzione. Le verifiche hanno permesso di accertare le responsabilità di un commerciante ambulante di 63 anni, persona già nota alle forze dell’ordine locale. L’uomo aveva manomesso i cavi della rete elettrica pubblica mediante un allaccio abusivo diretto, garantendo così l’alimentazione alla propria struttura provvisoria adibita alla vendita di dolciumi. Il commerciante è stato denunciato a piede libero per furto aggravato di energia elettrica.