A Siracusa l’emergenza idrica si intreccia con una questione sempre più ampia: quella della gestione di Aretusacque, dei costi a carico degli utenti e degli investimenti necessari per rimettere in efficienza una rete che continua a manifestare criticità. Mentre il gestore annuncia nuovi interventi sulle condotte che alimentano i serbatoi cittadini, dal mondo politico e dalle associazioni arrivano richieste di chiarimenti, controlli e garanzie.

Ultimo disagio

L’ultimo aggiornamento riguarda le condotte di adduzione al serbatoio Teracati, infrastruttura che alimenta i quartieri di Ortigia e Borgata. Aretusacque ha comunicato che sono in corso attività di ricerca e riparazione delle perdite, riconducendo le anomalie alla vetustà della rete.

Per consentire gli interventi e stabilizzare i flussi, potrebbero verificarsi “riduzioni della pressione dell’acqua, in particolare ai piani più alti delle utenze situate nei quartieri di Ortigia e Borgata”. La società invita inoltre i cittadini a limitare i consumi non essenziali, assicurando l’impegno a completare le attività nel più breve tempo possibile.

Il confronto con il Forum: deposito e tariffe restano irrisolti

Sul futuro del servizio si è concentrato anche l’incontro tra una delegazione del Forum provinciale acqua pubblica, il presidente del Consiglio di gestione di Aretusacque e il presidente con i componenti del Comitato di sorveglianza, in rappresentanza del socio pubblico che detiene il 51% delle quote societarie.

Il confronto, riferisce il Forum, si è svolto in un clima cordiale e di rispetto reciproco, ma con posizioni ancora distanti sui principali nodi della gestione.

Nessun passo avanti sul deposito cauzionale

Il Forum ha proposto un ristoro per tutti gli utenti che hanno subito i disservizi dei primi mesi della nuova gestione, per un importo equivalente alla cauzione richiesta. Una soluzione che, secondo la proposta, sarebbe stata realizzabile attraverso una compensazione contabile, senza ulteriori esborsi per l’utenza.

La delegazione ha richiamato anche il precedente di SIAM, che richiedeva il deposito cauzionale soltanto alle nuove utenze. Un argomento che, secondo il Forum, non avrebbe modificato la posizione del Comitato di sorveglianza, allineato con il socio privato e indisponibile a rinunciare alla richiesta.

Resta aperta anche la questione tariffaria. Il gestore ha ribadito che tutte le spese correnti e i costi degli investimenti saranno coperti nel tempo dai ricavi delle bollette. Il Forum ha invece espresso una netta opposizione a qualsiasi aumento, richiamando le condizioni economiche del territorio e il livello delle tariffe già applicate.

Sei milioni per le condotte, il Forum teme ritardi

Uno dei passaggi più delicati riguarda i sei milioni di euro di finanziamenti regionali destinati alla nuova condotta di adduzione ai serbatoi Teracati e Bufalaro. Il Forum ha manifestato forte preoccupazione per il rischio di perdere le risorse e ha sollecitato la predisposizione immediata dei progetti esecutivi.

Aretusacque ha dichiarato che sono in corso interlocuzioni con il precedente gestore per acquisire la progettazione esistente. Ma, secondo quanto riferito dal Forum, il Consiglio di gestione e il Comitato di sorveglianza non hanno ritenuto possibile presentare un cronoprogramma alla città, richiamando le diverse variabili dell’iter, tra cui l’approvazione della necessaria variante al Piano d’Ambito da parte dell’ATI.

Un’assenza di indicazioni temporali che lascia aperti interrogativi sulla programmazione degli interventi strutturali, mentre le criticità della rete continuano a incidere sul servizio.

Il Forum ha inoltre proposto di valutare l’utilizzo idropotabile delle acque del fiume Anapo, attraverso il ripristino dell’opera di presa della Centrale Petino, il recupero della condotta ex Cassa del Mezzogiorno e l’adeguamento delle vasche Ortonuovo e Monteforte.

Cannata chiede verifiche su affidamenti e costi

Sul versante della governance è intervenuto il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata, dopo l’Assemblea ATI del 3 novembre, nella quale è stata affrontata la questione della qualificazione giuridica di Aretusacque e degli obblighi derivanti dal controllo pubblico.

“I cittadini continuano a subire disservizi, disagi e problemi irrisolti nel servizio idrico. Hanno diritto a un servizio efficiente e a sapere come vengono utilizzati i soldi che pagano con le bollette. Per questo sulla gestione di Aretusacque servono risposte concrete: trasparenza, controlli sui costi e rispetto delle regole”.

Cannata contesta anche la gestione della vicenda in sede istituzionale: “Il presidente Francesco Italia ha informato tardivamente l’Assemblea del contrasto insorto, soltanto a seguito delle mie iniziative, e non ha ritenuto di interessare l’ANAC”.

Il deputato chiede che affidamenti, lavori e spese siano sottoposti a verifiche puntuali e procedure trasparenti. L’Assemblea ha deciso di acquisire da Aretusacque informazioni dettagliate sulle procedure di affidamento ed esecuzione dei lavori e sui relativi costi.

“La chiarezza deve riguardare anche la gestione svolta finora: quali lavori sono stati affidati, con quali procedure, a quali costi e con quali controlli. Chiediamo una ricognizione documentata perché i cittadini hanno diritto di sapere come vengono impiegate le risorse del servizio idrico”, conclude Cannata.

Il PD: acqua bene comune, servono garanzie

Nel dibattito interviene anche la segreteria cittadina del Partito Democratico, che richiama il principio dell’acqua come bene comune e diritto fondamentale.

“La sua gestione deve rispondere innanzitutto all’interesse collettivo e garantire a tutti i cittadini un servizio efficiente, accessibile e di qualità”.

Il PD chiede investimenti nelle reti, riduzione delle perdite, trasparenza nella gestione e controllo pubblico, ribadendo la propria posizione: “Non dare cambiali in bianco a nessuno. Vogliamo garanzie concrete sui livelli del servizio, sulle tariffe, sugli investimenti e sulla tutela degli utenti”.

Intanto, dal confronto con il Forum arriva un’apertura sulle tutele per gli utenti a basso reddito e sulla trasparenza dei reclami: il Comitato di sorveglianza ha dichiarato di fare propria la proposta di rendere il sito aziendale uno strumento pubblico e tracciabile per ogni singola segnalazione.

Il Forum giudica comunque insoddisfacente l’esito complessivo dell’incontro e annuncia una nuova riunione per valutare le iniziative da intraprendere. Rinnova inoltre la richiesta di incontro al sindaco Francesco Italia, nella sua doppia veste di primo cittadino e presidente dell’ATI.

La questione resta aperta su più fronti: efficienza della rete, investimenti, tariffe e controllo sulla gestione. Per i cittadini, la richiesta è concreta: un servizio idrico affidabile, tempi certi per gli interventi e chiarezza sull’utilizzo delle risorse pagate attraverso le bollette.