SAMOT Ragusa ente accreditato al Sistema Sanitario Regionale lavora sin dall’inizio della sua storia nel 2001, su un’idea fissa, diventata claim ma prima d’ogni cosa mission: ‘Vita al tempo’. Se SAMOT Ragusa da 25 anni si occupa di cure palliative nel territorio siciliano offrendo assistenza gratuita ai pazienti in fase avanzata di malattia e supporto alle loro famiglie e se oggi opera nelle province di Ragusa, Siracusa e Trapani allargando sempre di più il proprio raggio di assistenza, è proprio perché ha rispettato in ogni momento quel claim e lo hanno in modo professionale ma anche con passione. Quella che ognuna delle espressioni SAMOT Ragusa e a ogni livello, ha messo in pratica. Tutto questo sarà raccontato sabato 7 marzo, dalle 9, nel salone delle Gramole, Tenuta Chiaramonte, in contrada da Gisolfo a Ragusa. E’ lì che SAMOT Ragusa celebra le nozze d’argento con l’assistenza. 25 anni in prima linea, leggendo e spingendo i molti cambiamenti a livello nazionale per la Sanità del territorio e le cure palliative. Assistendo e dando aiuto, supporto e conforto nei momenti più difficili all’interno delle famiglie assistite.
L’apertura dei lavori sarà affidata al dottor Nello Aprile, Direttore Amministrativo di SAMOT, prima dei saluti istituzionali e dei presidenti dell’Ordine dei Medici e dell’OPI di Ragusa: “L’associazione SAMOT Ragusa – spiega Aprile – ha la sua progenie dall’associazione nata negli anni ’90 a Palermo e che poi crea sedi periferiche in Sicilia , animate da spirito di volontariato perché l’assistenza domiciliare ai malati terminali e le cure palliative, in quel periodo, sono di questa natura. Medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, psicologi e assistenti sociali avviamo il nostro lavoro a Ragusa, assieme ai medici dell’oncologia dell’ospedale del capoluogo ibleo, garantendo il continuum di cure ospedale/territorio. Poi il primo passo spinto è l’accordo con i comuni per l’attività socio-assistenziale inserendo l’OSS all’interno dell’equipe con l’obiettivo dell’igiene e cura dell’assistito”. “E’ nel ’99, con la legge 39, che viene dato, a livello nazionale, un significato alle cure palliative – prosegue Nello Aprile – e viene inquadrato il diritto alle cure del malato terminale. Ed è poco dopo, 2001, che costituiamo SAMOT Ragusa, staccandoci dalla ‘matrice’ palermitana, acquisendo la prima convenzione con la locale azienda sanitaria. 10 anni dopo c’è un’altra tappa fondamentale: per effetto della legge 38 del 2010, viene delineato il quadro definito sulle cure palliative nel nostro Paese e quindi anche in Sicilia. Nel 2011 la nostra Regione recepisce la legge nazionale, crea le condizioni perché le attività di assistenza siano svolte in accreditamento e SAMOT Ragusa si accredita nella provincia iblea ma anche in quella di Siracusa e in quella di Trapani”.
“Una nuova vita per SAMOT Ragusa – conclude Aprile – con l’estensione a livello regionale e il forte radicamento in questi tre territori con tanti pazienti e, principalmente, l’assistenza capillare e professionalmente ineccepibile. Oggia siamo il punto di riferimento nell’Isola per le cure domiciliari ai malati terminali: una responsabilità che assolviamo ogni giorno grazie all’eccellenza di ognuno dei nostri operatori”. Il presidente di SAMOT Ragusa Antonio Campo parla di numeri: “Siamo oltre mille pazienti assistiti e oltre 350 tra dipendenti e collaboratori nelle aree di Ragusa, Siracusa e Trapani. Con l’obiettivo chiaro della nostra azione: garantire il diritto all’assistenza domiciliare e alle cure palliative, nella piena osservanza della legge 38 del 2010”. “Di tutto questo parleremo il 7 marzo a Ragusa ma la nostra sarà anche una riflessione che va oltre puntando al complesso percorso per la riorganizzazione del Servizio Sanitario sulla base di quanto definito dal DM77/2022 e DM70/2022, all’accreditamento delle Reti, gli obiettivi PNRR, il ruolo del III settore, le collaborazioni e le integrazioni virtuose. Abbiamo pensato di celebrare i nostri 25 anni pianificando un’opportunità di incontro e di confronto ad ampio raggio fra i soggetti coinvolti”.
Tre saranno le tavole rotonde promosse da SAMOT Ragusa per i suoi 25 anni: ‘Le reti delle cure palliative’, moderata da Moreno Crotti Partel e gli interventi di Antonella Battaglia, Andrea Loria, Francesco Bennardello, Anselmo Madeddu, Sara Lanza e Roberto Zelante-; ‘La digitalizzazione e l’IA’, moderatore Luca Giurdanella, e la presenza di Roberto Agricola, Claudio Caruso, Luciano Carnazza, Fabio Vidotto e Iacopo Cricelli-; infine ‘Le cure palliative e il DM 77’ con moderatrice Eugenia Malinverni e gli interventi di Tania Piccione, Pino Drago, Antonio Campo, Francesco Longo e Renato Mannheimer”






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