Consumano il pasto in un ristorante di Malta ma poi, anziché pagare il conto, si alzano e fuggono. Cinque giovani turisti siciliani compiono la bravata che ricorda tanto quanto accaduto recentemente in Albania, episodio quest’ultimo che guadagnò gli altari della cronaca perché la premier Meloni diede mandato all’ambasciatore locale di pagare il conto.

Un episodio simile è accaduto a Malta dove un gruppetto di giovani si è alzato senza pagare il conto incuranti anche delle telecamere che li riprendevano.

Cavaliere di Malta e genitore si offrono di pagare il conto

Ma c’è un lieto epilogo. In primis, un cavaliere dell’Ordine di Malta, residente in provincia di Ragusa si è offerto di pagare il conto del gruppo di ragazzi originari proprio del Ragusano e del Catanese contattando i ristoratori di Pasta & Co.

Stessa idea l’ha avuta il padre di uno dei ragazzi di Ragusa che dopo essersi ampiamente scusato con i ristoratori per quanto accaduto ha chiesto al ristorante di ricevere l’iban e fare il bonifico di 100 euro per risolvere l’insoluto.

I gestori del ristorante hanno proposto di fare beneficenza

I gestori del ristorante a Malta hanno tuttavia suggerito una soluzione diversa. Anziché accettare il pagamento sia da parte del padre che da parte del cavaliere hanno proposto che la cifra fosse devoluta in beneficenza.

Entrambi, infatti, sono stati incoraggiati a effettuare una donazione a un’organizzazione non governativa con sede a Gozo che si dedica all’assistenza dei disabili. A quel punto il genitore di uno dei ragazzi ha deciso di intervenire incrementando la somma fino a 250 euro e ha già effettuato il bonifico direttamente sull’iban della fondazione.

Scappati nonostante le telecamere

I cinque ragazzi siciliani avevano consumato un pasto completo. Poi, però, hanno scelto di scappare senza passare per la cassa lasciando dietro di loro un conto di circa cento euro. Le telecamere di sorveglianza hanno catturato il loro atto mentre abbandonavano il locale, e i gestori del ristorante hanno prontamente denunciato l’accaduto alla polizia.

Parla il ristoratore di origini siciliane

Ma adesso sembra essere tutto risolto anche grazie alla lungimiranza dei ristoratori come confermano a Ragusaoggi.it: “Eravamo sinceramente molto dispiaciuti per quanto è avvenuto – racconta Giacomo Giacalone, di origine siciliana, uno dei due gestori del ristorante specializzati in pasta fresca – Non ce lo saremmo mai aspettati, per noi è stata la prima volta e sono stato particolarmente dispiaciuto per il fatto che tra l’altro fossero dei siciliani a compiere questa sciocchezza. Siamo stati contattati dal padre che è stato davvero molto molto educato e si è fortemente scusato per il comportamento del figlio e dei suoi amici e si è offerto di pagare il conto, ma noi abbiamo chiesto di fare un bonifico direttamente alla fondazione che si occupa di disabili. Stessa cosa abbiamo chiesto di fare al cavaliere dell’Ordine di Malta che ci ha pure chiamati avanzando la sua disponibilità a sostituirsi ai ragazzi italiani che erano scappati senza pagare. Anche a lui, che abbiamo ringraziato, abbiamo chiesto di versare una quota alla fondazione”.

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