Ripercorrere 40 anni di storia guardando al domani. MediCare lo ha fatto sabato scorso, 24 gennaio, alle Gramole, nell’evento che ha celebrato otto lustri di affermazione nel mondo del cooperativismo sociale sanitario e che hanno segnato una vera e propria rivoluzione nell’assistenza domiciliare. Nell’Isola e oltre. La folta presenza istituzionale, le parole d’orgoglio del Sindaco di Ragusa Peppe Cassì nel portare il saluto della città dove MediCare ha la sua sede e quelle spese dalla Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Maria Rita Schembari e dalle rappresentanze parlamentari presenti (i deputati regionali Giorgio Assenza, Stefania Campo e Nello Di Pasquale e il senatore Salvo Sallemi) hanno certificato cosa è stata, cos’è e cosa sarà MediCare. E quanta importanza ha nel sistema di assistenza a chi ne ha bisogno e alle loro famiglie.  

Un video di grande impatto emozionale realizzato dal regista palermitano Nanni Calvaruso, con testimonianze di operatori, vertici della cooperativa e assistiti, ha aperto i lavori sincerati dall’intervento della presidente Pinuccia Raniolo che, al di là dei ringraziamenti di prammatica, ha voluto evidenziare un lavoro continuo e costante di MediCare, sempre in crescita, in espansione anche territoriale e vocato a dare servizi con competenza e passione. E’ stato il socio fondatore di MediCare, Nello Aprile, a tracciare i momenti di nascita, crescita ed affermazione della cooperativa sociale iblea: “Le storie nascono perché qualcosa di importante ti spinge a realizzare ciò che hai sempre desiderato nella vita e per me MediCare ha rappresentato e rappresenta la realizzazione”, ha detto Aprile, ricordando le tappe da quel 23 gennaio 1986 quando, con il nome di Vigor, cominciò un cammino che, inserendosi a buon diritto nelle riforme legislative per la Sicilia ispirate al modello anglosassone sulla gestione dei servizi domiciliari alla persona –svolta epocale dal punto di vista assistenziale– ha saputo anticipare tempi e cambi di azione nel settore. 

 

 

Soffermandosi al 1990, “l’anno che segna la svolta quando ci aggiudichiamo la gara per l’assistenza agli anziani nel Comune di Ragusa”, ha detto Aprile che di MediCare, oggi, è Responsabile dei Servizi Socio Sanitari. Da lì in poi, una crescita costante, l’ampliamento delle zone di servizio anche nelle provincie di Siracusa, Catania ed Enna, nel 2001 il cambio della denominazione nell’attuale MediCare, l’ampliamento di organico e di servizi assistenziali, le convenzioni tutte a buon fine, la spinta in altre province siciliane come Trapani, Agrigento, Palermo e Messina e la capacità di farsi apprezzare anche nel Lazio e in Abruzzo. Tutto questo, sapendo leggere i cambiamenti delle leggi, riuscendo a farsi trovare pronti sempre e sino al 2020, l’anno del covid. Una nuova esperienza per Medicare vissuta con la ASP7 di Ragusa che ne richiede ausilio, ottenendolo senza se e senza ma, con la risposta di MediCare “quanDo” e non “quanTo”. Segno della capacità della cooperativa di saper leggere i momenti al di là della quantizzazione economica.  

Sino al 2023 l’anno in cui la Regione Sicilia emana i decreti 875 e 876 per l’accreditamento Istituzione delle cure domiciliari ADI, tappa storica attesa da decenni e quando MediCare ha la possibilità di accreditarsi nelle provincie siciliane per la gestione del servizio di assistenza domiciliare integrata, ponendo fine alle gare d’appalto quasi sempre a ribasso del prezzo, aprendo così una era nuova per le cure domiciliari: Ragusa, Siracusa, Agrigento, Messina e Trapani ed oggi anche Caltanissetta. 5 sedi Medicare nel territorio siciliano “grandissimo sforzo ma grandissima soddisfazione dalla risposta positiva da parte degli utenti assistiti”, ha detto Aprile. Ha poi ricordato alcuni numeri: 11.000 utenti assistiti di cui 8.857 ultra 65enni, con 600.000 prestazioni domiciliari eseguite.  

Momento intenso la scopertura del quadro del maestro Salvo Catania dedicato ai 40 anni di MediCare. 40 figure umane di diverse razza, età e condizioni sociale, su 40 segmenti a simboleggiare l’unione e la condivisione, elementi pregnanti del lavoro della cooperativa sociosanitaria iblea. Poi due talk con confronto a più voci. Uno è stato dedicato alla sanità territoriale discutendo degli sviluppi e implementazioni regionali del PNRR missione 6 al decreto ministeriale 77, soffermandosi sull’integrazione sociosanitaria nella visione del nuovo decreto regionale curato dagli assessorati Famiglia e Sanità e parlando di cure domiciliari, sistema di accreditamento, digitalizzazione in sanità, telemedicina e IA.  

 

 

Le nuove sfide di MediCare nei prossimi anni sono state trattate con il Direttore Generale dell’ASP7 Ragusa Giuseppe Drago, il Direttore Sanitario dell’ASP7 Ragusa Sara Lanza, il Vicepresidente Nazionale Federsanità ANCI e Presidente Regionale Federsanità ANCI Giovanni Iacono e Antonio Campo, Responsabile Cure Domiciliari MediCare. 

Il secondo, ha puntato sul ruolo della cooperazione e della cooperazione sociale nello sviluppo e nell’implementazione della sanità territoriale, parlando delle cure domiciliari e residenziali in un’ottica di coprogettazione sulla scorta del decreto legislativo 117/2017. Confcooperative è protagonista di primo piano nelle tematiche sociali e sanitarie e il confronto è stato sul ruolo del terzo settore nel piano nazionale della cronicità e nell’economia sociale, asse strategico industriale nell’Europa nei prossimi anni. Ne hanno parlato il Vicepresidente Nazionale e Presidente Regionale di Confcooperative Gaetano Mancini e lo stesso Aprile nelle vesti però, di Consigliere Nazionale Confcooperative Sanità e Vicepresidente Confcooperative Sanità Sicilia 

E’ stata la presidente Pinuccia Raniolo a chiudere i lavori del convegno che ha definito “un’importante occasione di ascolto, confronto, di riflessione condivisa e di visione verso il futuro. 40 anni di storia ci consegnano una responsabilità importante – ha detto – e cioè custodire i valori che hanno dato origine alla nostra cooperativa e continuare a innovare, a sperimentare e a costruire alleanze capaci di affrontare le sfide sociali che abbiamo davanti. In dialogo con le Istituzioni, il mondo del terzo settore e la società civile”. La sera poi, il momento di festa con gli operatori, ogni espressione dell’azienda, tra momenti conviviali e di assieme, la consegna di una targa a Nello Aprile certificandone così l’impegno di tanti anni e la voglia di guardare al domani, espressa in ognuno degli interventi che hanno chiuso un sabato 24 gennaio 2026 che si incastona nella preziosa storia di MediCare Ragusa.