Si trovano davanti ad un rompicapo i carabinieri di Vittoria che stanno cercando di capire cosa sia successo nella spiaggia di Scoglitti.
Come mai un indiano apparentemente tranquillo e sorridente si possa trasformare di li a poco in un ladro di bambini. Come sia possible che abbia pensato di prendere e portare via davanti a tutti una bimba in spiaggia. Il silenzio dietro cui si è trincerato l’uomo rende tutto molto più difficile.
Impossibile comprendere cosa sia passato per la testa di quell’uomo che durante la giornata di mare si era avvicinato agli ombrelloni.
Quella che doveva essere una tranquilla giornata in spiaggia si stava per trasformarsi in tragedia. A Scoglitti, un uomo ha strappato una bambina di 5 anni ai genitori ed ha tentato la fuga.
È stato inseguito, placcato, bloccato: la bimba è stata salvata, lui è riuscito a fuggire. I carabinieri di Vittoria e della stazione di Scoglitti lo hanno individuato ed arrestato un’ ora dopo. Protagonista dell’ insolita vicenda, un indiano di 43 anni, Ram Lubhaya, clandestino, senza fissa dimora.
L’ uomo ha dei precedenti per droga e ricettazione: è stato anche espulso dal territorio nazionale, ma continua a rimanere in Italia.
L’ episodio si è verificato il giorno dopo ferragosto: una famiglia ragusana si trovava in spiaggia con gli amici, nei pressi di via Dentice. Nel tardo pomeriggio, stavano per tornare alle auto.
L’ indiano si è avvicinato alle due famiglie. Sorrideva, sembrava innocuo e affabile. All’improvviso, ha preso in braccio la bambina della coppia, che ha 5 anni, ed ha cercato di fuggire. La sua fuga è durata pochi metri: il padre lo ha raggiunto. Ma anche gli altri ami ci ed altri bagnanti, allertati, si erano immediatamente gettati su di lui. L’ uomo è fuggito. Quando sono arrivati i carabinieri, che stavano pattugliando la zona, i passanti lo hanno descritto, fornendo ai militari elementi utili per individuarlo. Un’ ora dopo, l’ uomo è stato avvistato tra i bagnanti della Lanterna, apparentemente tranquillo. Non ha opposto resistenza. I militari lo hanno portato in caserma e interrogato. L’ uomo non ha dato alcuna spiegazione, alle domanda ha opposto il silenzio.
I carabinieri, però, escludono che potesse trattarsi di un rapimento mirato, men che meno per un riscatto. Quando l’ indiano si è avvicinato – hanno raccontato – avevano pensato potesse trattarsi di un conoscente dei loro amici.
L’ atteggiamento affabile ed il sorriso sulle labbra non facevano pensare a rischi. La bimba, in un primo momento, non aveva capito cosa era accaduto. Ma dopo aver riabbracciato i genitori è scoppiata in un pianto liberatorio.
Le modalità dell’ episodio, avvenuto in spiaggia, in presenza di un gran numero di persone, non dava speranze di riuscire a farla franca. L’ indiano non ha nessuna dimora, ma vive da parecchio tempo in Italia e conosce abbastanza la lingua. Ha dei precedenti penali, ma nulla che abbia a che fare con i rapimenti o i reati contro la persona. Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore Giulia Bisello.



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