PALERMO (ITALPRESS) – Sarà ancora Giuseppe Pezzati a ricoprire la carica di presidente di Confartigianato Imprese Palermo. L’attuale numero uno a livello regionale è stato rieletto (unico candidato) per acclamazione alla presidenza dell’associazione territoriale della rete che rappresenta l’artigianato e la micro e piccola impresa, e che in occasione dell’assemblea generale ha presentato questa mattina il report del 2021 per quanto riguarda la provincia di Palermo.
A un mese dal termine di un anno complicato a causa della pandemia ancora in corso, i numeri fotografano uno scenario in chiaroscuro. Da una parte, preoccupa in ottica ripresa post Covid l’aumento del costo delle materie prime, la crescita dell’inflazione e l’aumento del prezzo del petrolio, fattori che costringeranno le micro e piccole imprese della provincia di Palermo a maggiori costi per una spesa pari a 258 milioni di euro.
Le buone notizie arrivano invece dal fronte delle assunzioni preventivate dalle imprese tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 che si attestano intorno al 37% in più. Un incremento della domanda che testimonia un segnale di ripresa importante, ma al quale si contrappongono difficoltà nel reperire le figure professionali necessarie, visto che il numero delle imprese della provincia palermitana che denunciano questa problematica cresce di 7,9 punti percentuali rispetto a due anni fa e a novembre 2021 si attesta al 26.8%.
Nel corso dell’appuntamento che si è tenuto al Circolo degli Ufficiali di piazza Sant’Oliva, alla presenza tra gli altri del vice presidente nazionale, Filippo Ribisi, del segretario federale regionale, Andrea Di Vincenzo, e del segretario riconfermato, Giovanni Rafti, è stato rinnovato anche l’intero direttivo. Maria Grazia Bonsignore è il vice presidente vicario, Calogero Sciascia il vice presidente, Costantino Sparacio e Claudio Terruso i componenti di giunta. Manuela Militello è stata designata come presidente del Collegio dei Revisori, con Salvatore Paxia e Francesca Pipi come componenti. Matteo Pezzino sarà il presidente dei Probiviri con Maurizio Crocilla e Gino Sanfilippo come componenti.
E’ stato inoltre presentato il nuovo sito di Confartigianato Palermo, con nuove funzionalità che uniscono semplicità e la possibilità di offrire sempre più servizi agli utenti.
Tornando ai numeri del report, sono 100.546 le imprese totali registrate al 30 settembre 2021, di cui 14.416 (14,3%) artigiane. Le start up nate nei 21 mesi della pandemia sono 8.042. A giugno 2021 si attesta un lievissimo aumento dell’export dei manufatti made in Palermo rispetto a due anni prima, uno +0,1% in linea con i dati della Sicilia pari al -0,3%, mentre per quanto riguarda il digitale il 54,4% delle imprese hanno realizzato o intendono realizzare un investimento rispetto al 41,1 del 2019.
L’impegno per i prossimi anni è quello di una sempre più centrale transizione energetica – il 70,5% delle imprese hanno ridotto l’impatto sull’ambiente, il 48,4% ricercano green skill di alto livello – e di un impulso legato alla parità di genere, come ha spiegato all’Italpress il presidente Pezzati illustrando i principali dati legati al territorio palermitano: “Abbiamo una positività legata all’assunzione delle piccole e medie imprese, che hanno fatto da apripista all’ottimismo con un +37% preventivato e il 57% che riguarda le micro e piccole imprese. Per quanto riguarda le possibili retrocessioni rispetto all’indicazione di sviluppo imprenditoriale e di rinascita, registriamo 258 milioni di euro che pesano sulle piccole e medio imprese come costo per l’aumento delle materie prime”.
“Dopo il primo quadriennio – ha aggiunto il presidente commentando la sua rielezione – essere riconfermato è un orgoglio infinito e una responsabilità per i prossimi 4 anni. Nei primi quattro anni abbiamo pensato a seminare con una riqualificazione del personale e a essere associazionismo di prossimità, ora vedremo di portare avanti delle novità nel programma che vede un rilancio dell’imprenditoria giovanile e l’uguaglianza di genere per quanto riguarda il movimento donna su cui abbiamo puntato tanto – ha spiegato Pezzati – Il 17% delle nostre potenzialità interne sono per l’imprenditoria giovanile e il 16% va al movimento delle donne, che tiene conto delle difficoltà per la figura femminile di poter intraprendere una carriera con parità di genere rispetto alla posizione dirigenziale all’interno non solo delle associazioni ma del mondo lavorativo”.
(ITALPRESS).