PALERMO (ITALPRESS) – Il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Palermo diretto dal professore Marcello Ciaccio ha scoperto un nuovo meccanismo coinvolto nella patogenesi della Sepsi e del Covid-19.
Lo studio, condotto in collaborazione con un team dell’Università degli Studi di Urbino, è stato pubblicato sulla rivista Critical Care (I.F. 19,334). La ricerca ha dimostrato che gli istoni, proteine strettamente associate al DNA con un ruolo fondamentale per il mantenimento della struttura della cromatina e dell’espressione genica, sono coinvolti nei processi di trombosi ed infiammazione che si verificano nei pazienti con Sepsi e Covid-19. Gli istoni rilasciati nell’ambiente extracellulare promuovono i processi infiammatori agendo direttamente sui monociti, determinando così un decorso più severo sia della Sepsi che del Covid-19.
“I risultati di questa ricerca – sottolinea Ciaccio – aprono interessanti prospettive nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici basati sull’uso di farmaci in grado di bloccare l’azione degli istoni e, quindi, arrestare la progressione di condizioni cliniche caratterizzate da un’importante componente infiammatoria, quali la Sepsi, la cui incidenza è in costante aumento e rappresenta un’importante causa di mortalità e morbilità”.
Foto ufficio stampa Università degli studi di Palermo
(ITALPRESS).