Era stato arrestato nell’aprile dello scorso anno per abusi sessuali ai danni di una ragazzina, che all’epoca dei fatti aveva 12 anni, Giombattista Lombardo, 67 anni, dipendente del comune di Pachino. L’indagato, difeso dall’avvocato Salvatore Di Fede, ha ottenuto la scarcerazione ma dovrà indossare il braccialetto elettronico per consentire agli inquirenti di conoscere la sua posizione. Secondo quanto fa sapere la difesa, l’uomo andrà a vivere in una casa di campagna, alla periferia di Pachino, insomma lontano da dove vive la minorenne.

L’indagine su questa presunta violenza sessuale è stata condotta dagli agenti del commissariato di polizia di Pachino che hanno iniziato a scavare nella vita dell’impiegato pubblico nel dicembre del 2017 dopo una segnalazione in merito al suo comportamento, ritenuto troppo intimo con la dodicenne.

Gli inquirenti  avrebbero intercettato l’indagato e la minore a bordo di una macchina, appartenente ad una associazione di  volontariato che distribuisce alimenti alle famiglie bisognose  di cui, secondo la ricostruzione della Questura di Siracusa, è il responsabile. L’uomo, in alcune occasioni, si sarebbe recato con la vittima nella sede di questa associazione, una ex scuola. Si tratterebbe di un edificio pubblico e proprio qui, dalle informazioni in possesso agli investigatori, sarebbero avvenute le violenze sessuali ma per avere degli elementi solidi i poliziotti non potevano accontentarsi solo dei sospetti.

Grazie alle immagini delle  microcamere sistemate in quel locale, i magistrati della Procura di Siracusa ed i poliziotti avrebbero visto le violenze contestate al dipendente del comune di Pachino. Secondo fonti delle forze dell’ordine, l’uomo da circa 4 anni avrebbe avuto rapporti con la minore ma spetterà adesso ad un giudice, al termine del processo, verificare se la tesi dell’accusa ha dei fondamenti.