“Il Giudice del lavoro del tribunale di Siracusa ha condannato il Comune di Augusta per abuso di contratti a tempo determinato nei confronti di un dipendente comunale  imputando all”ente il pagamento a titolo risarcitorio di 12 mensilità (il massimo della pena) e gli incrementi non percepiti per le progressioni delle fasce stipendiali, oltre al pagamento delle spese legali”.

Ne dà notizia la segreteria provinciale dell’Ugl, che ha seguito la vicenda del dipendente e torna a battere sul tasto della stabilizzazione.

“Qualora il Comune continuasse a non effettuare la stabilizzazione, avrebbe – afferma il dirigente provinciale dell’Ugl, Sebastiano Bongiovanni – l’assoluta certezza che dovrà affrontare i legali tutte le volte che un rapporto di lavoro a tempo determinato verrà interrotto. Se l’ente si ostina a non procedere con le stabilizzazioni, preferendo invece la condanna da parte del giudice del lavoro al risarcimento del danno, e il pagamento delle spese legali rischia il danno erariale”.

“Auspichiamo che il Comune di Augusta riconosca il diritto alla stabilizzazione, senza obbligare il sindacato ad azioni – continua Bongiovanni – presso la Procura della Corte dei Conti, che sarebbero deleterie per tutto l’Ente, formato da lavoratrici e lavoratori che meritano gli onori della cronaca solo per i risultati e non per la gestione sbagliata del tempo determinato.”