Le analisi compiute dai tecnici dell’Azienda sanitaria provinciale hanno svelato la presenza di ammonio nella rete idrica che serve il centro storico di Augusta. Secondo l’amministrazione comunale e la stessa Asp non c’è da allarmarsi ma l’ordinanza del sindaco Cettina Di Pietro  ha, comunque, imposto il “divieto di utilizzo dell’acqua per fini potabili”. In realtà, lo stop al consumo idrico è entrato in vigore nei giorni scorsi dopo un primo esame dei campioni prelevati dal pozzo in prossimità dei Giardini pubblici che ha evidenziato lo stato torbido dell’acqua.

“Si evidenzia la torbidità dell’acqua – precisa sulla pagina Facebook il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro –  dovuta a un’intrusione di materiale proveniente da un tratto superiore dei terreni attraversati dal pozzo. Il sanitario ritiene corretta e valida (tenuto conto dei potenziali rischi per la salute umana nonché dei rischi che potrebbero derivare da un’interruzione dell’approvvigionamento) l’ordinanza sindacale, sino a ulteriori risultati dei controlli interni ed esterni e/o conclusione dei correttivi gestionali di competenza necessari all’immediato ripristino della qualità delle acque erogate (installazione di filtri, immissione ulteriore acqua da pozzo autorizzato)”.

“Non si tratta di inquinamento batterico – precisa il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro –  e quindi a rischio infettivo, che l’ordinanza sindacale e’ precauzionale e che sono in corso i correttivi gestionali di competenza necessari all’immediato ripristino della qualita’ delle acque erogate”.

Ma il nuovo esame, come confermato dall’Azienda sanitaria provinciale, ha svelato la presenza di ammonio, probabilmente causato dalla precarie condizioni “della camicia del pozzo” che “andrebbe adeguata”.

“L’eccesso di ammonio è davvero basso e non tale da giustificare alcun allarme nella popolazione” spiega l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Augusta, Roberta Suppo.

“Desideriamo quindi rassicurare la cittadinanza: stiamo attentamente – spiega l’assessore ai Lavori pubblici –  e continuamente seguendo la situazione che è in evoluzione. Il nostro impegno è quello di fornirvi tutti i dati mano a mano che si rendono disponibili e pervengono negli uffici competenti.”

“A causa della torbidezza (sebbene tale anomalia stia rientrando, come si può vedere nella foto da alcuni campioni prelevati in questi ultimi giorni) l’acqua non è potabile, ciò vuol dire che non può essere bevuta e non può essere incorporata negli alimenti. Tutti gli altri usi igienico-sanitari sono consentiti, si può quindi utilizzare per la pulizia personale, viso e denti compresi, per quella dei bambini, anche piccoli, e per le stoviglie” aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo.