“Come tutti gli amori” racconta il sindaco di Augusta Peppe Di Mare anche questo ha avuto il suo corteggiamento. E come nei matrimoni che si rispettino, è arrivata la dote: Di Mare, fino alla primavera scorsa in Fratelli d’Italia, ha detto sì alla Lega Italia Federale di Luca Sammartino e ha ricevuto subito l’incarico di commissario provinciale. Cerimonia stamane a Siracusa, alla presenza del vicepresidente della Regione.

Mesi di corteggiamento

I tempi li racconta lo stesso sindaco: “Con l’onorevole Sammartino ci siamo corteggiati e frequentati negli ultimi mesi con una certa assiduità. Ritengo che i tempi erano maturi per ufficializzare la scelta”.

Sul piano personale minimizza: “Non è cambiato niente”. Il sindaco assicura che continuerà a lavorare per la città e che la squadra di governo “è sempre quella”. Il passaggio, aggiunge, porta con sé “collegamenti diretti” con il governo regionale e con quello nazionale, da cui Augusta può attendersi “maggiori risultati”.

 Il precedente Auteri

Inevitabile il richiamo a Carlo Auteri, già approdato alla Lega. Di Mare lo definisce “un mio grande amico” e “uno dei pochi parlamentari che ha dato ad Augusta in questi cinque anni grandi attenzioni”. Ma esclude che la sua scelta ne sia una conseguenza: “Il mio passaggio non è legato alla mia amicizia con nessuno, ma a rapporti politici, a una progettualità politica che abbiamo messo in campo con l’onorevole Sammartino”.

Giunta e Mpa, “nessuna frizione”

Resta il tema degli equilibri in maggioranza in vista delle Regionali, con l’Mpa presente nell’esecutivo cittadino. Di Mare non vede rischi: “Nella mia giunta non c’è solo l’Mpa, c’è Forza Italia, ci sono vari movimenti”. Non vede nemmeno le “motivazioni” per cui dovrebbero nascere tensioni, anzi: “Il centrodestra siracusano esce rafforzato”, perché la Lega “comincia ad assumere una struttura ben precisa, autorevole” anche in provincia.

Sammartino: “Un percorso di Italia federale”

Il vicepresidente della Regione rivendica la scelta: “Ho accolto con grande piacere la proposta che il partito regionale col segretario Germanà ha fatto al sindaco Di Mare”. Per Sammartino è “la scelta giusta” e “inizia a raccontare un percorso di Italia federale che sarà diverso rispetto a quello che fino a oggi conosciamo”, in linea con i principi autonomistici e federali e con “un riscatto del meridione d’Italia che parte proprio dai primi cittadini”.

Centristi ed election day

Alla domanda sul rischio che la frammentazione centrista, con l’ipotesi di election day, penalizzi forze come Dc e Mpa, Sammartino non entra nel merito: “Io non guardo alle scelte degli altri partiti, non so a cosa si riferisca”. Poi aggiunge, senza fare nomi: “C’è chi insegue una percentuale di sbarramento, c’è chi come noi sta costruendo un progetto politico per il Paese”.