L’uomo, per lottare contro la fame e le malattie e per raggiungere crescenti livelli di benessere, ha modificato profondamente l’ambiente in cui vive. Dal secondo dopoguerra è cominciata una produzione industriale sempre maggiore per riuscire a soddisfare le necessità di una collettività sempre più grande e bisognosa di comfort.

Questa è l’Età della Plastica. Negli ultimi sessant’anni la plastica ha rivoluzionato la nostra vita, diventando sempre più inevitabile. Ad oggi la plastica è così inscindibile dall’uomo da essere stata trovata persino nei sedimenti fossili.

Ad inquinare  il nostro pianeta non è solo la plastica. Le ricerche confermano: shampoo e cosmetici inquinano (quasi) come i gas di scarico. Mentre le politiche ambientali attuate dagli anni Settanta in poi hanno fatto diminuire la quantità di benzene presente nell’aria, le quantità di silossani inquinanti (composti chimici formati da silicio, ossigeno e idrocarburi alcani, impiegati nella produzione di cosmetici) sono in continua crescita.

Per questo motivo nel nostro piccolo dobbiamo fare di tutto per ridurre l’inquinamento nel nostro pianeta.  Questo è quello che sta facendo Andrea Cuccia, 27 anni, che da poco ha aperto un salone di parrucchiere ecosostenibile e plastic free a Pachino, suo paese natale.

Dopo tanti anni a lavorare da dipendente, Andrea si è messo in proprio seguendo una filosofia di ecosostenibilità, infatti i suoi prodotti sono interamente biologici e riciclabili. Il primo a Pachino a dare vita ad un progetto completamente rinnovabile.

Non solo i contenitori dei prodotti sono in vetro, alluminio e cartoncino biodegradabile, ma anche il contenuto è interamente naturale:

“Solo prodotti naturali, ottenuti dalla coltivazione di piante e fiori tramite il metodo biodinamico, il più sano e pulito, che non prevede l’uso di sostanze chimiche. Ogni linea è particolare come l’agricolor al 95% di foglie di salvia macerate oppure quelle a base di miele, quinoa biodinamica e trattamenti botanici”.

Tutto questo è possibile grazie ad un’azienda bolognese dalla quale Andrea si rifornisce: “Quest’azienda ha come filosofia di eliminare la plastica, altamente inquinante, e gli imballi inutili e superflui, realizzando gli strumenti necessari solo in carta eco-sostenibile, legno, metallo, cotone”. Per Andrea questo non è abbastanza, infatti il salone gode anche di pannelli solari utilizzati per riscaldare l’acqua, a breve anche per produrre energia elettrica.

Per Pachino, che conta più o meno 22mila abitanti, questa è certamente una grande novità. Andrea così dimostra che è falso sostenere di non poter fare nulla da soli. Ognuno nel proprio piccolo può essere ecosostenibile e biodinamico.