Aveva costruito una vita intera dentro il sindacato, tra assemblee, contratti e la difesa silenziosa di chi lavora la terra. Fabrizio Scatà, 60 anni, nato a Palazzolo Acreide il 25 aprile 1965, è morto ieri sera in un drammatico incidente stradale nel tratto tra Francofonte e Buccheri, nel Lentinese, dove la sua auto si è scontrata frontalmente con un altro veicolo. Il conducente dell’altro mezzo è ricoverato in gravi condizioni.

La carriera

Una vita spesa nel sindacato, dal basso verso l’alto. Scatà inizia nel 1987 come Segretario comunale della Cisl di Palazzolo Acreide, diventa Segretario territoriale della Fisba-Cisl nel 1993 e dal 2001 guida la Fai-Cisl Sicilia come Segretario regionale. Nel 2008 arriva l’elezione nella segreteria nazionale, incarico ricoperto fino al 2014, affiancato dalla vicepresidenza dell’Enpaia, l’ente previdenziale per i lavoratori agricoli. Fino alla fine restava impegnato come Vicepresidente del Filcoop sanitario, fondo integrativo a tutela dei lavoratori delle cooperative e dei consorzi agricoli.

Il lutto della Fai-Cisl

La notizia ha scosso profondamente il mondo sindacale. Il reggente nazionale Antonio Castellucci ha affidato ai social il cordoglio della federazione: «Per tutta la Federazione è una giornata di profonda tristezza, perdiamo un collega che ha svolto ruoli importanti con passione e riconosciuta competenza. In questo momento di dolore, esprimiamo le più sentite condoglianze alla sua famiglia». Al cordoglio si sono unite tutte le strutture regionali e territoriali della Fai-Cisl, la Fondazione Studi e Ricerche e l’associazione Terra Viva.

Cafeo: «Un forte abbraccio al fratello Enzo»

Tra le voci che si sono levate in queste ore anche quella dell’ex parlamentare regionale Giovanni Cafeo: «Esprimo grande dolore e vicinanza personale alla famiglia e agli affetti più cari di Fabrizio Scatà, sindacalista legato al mondo dell’agricoltura, scomparso in maniera tragica». Un pensiero particolare per il fratello della vittima: «Un forte abbraccio va al fratello Enzo, anch’egli stimato sindacalista Cisl». Una famiglia che ha fatto del sindacato una vocazione di generazione in generazione.