I giudici della Corte di Appello hanno ridotto da 6 anni ed 8 mesi  a 5 anni di reclusione la pena per Massimiliano Mancarella, 44 anni, siracusano, disoccupato, coinvolto in un’inchiesta per droga e detenzione di armi. L’uomo, difeso dall’avvocato Junio Celesti, è, però, tornato nella sua abitazione, agli arresti domiciliari, per motivi di salute. Le sue condizioni sono state valutate incompatibili con la detenzione in un penitenziario, per cui è stato deciso di scarcerarlo per mandarlo a casa.

Il disoccupato, nell’agosto del 2018, fu arrestato, insieme ad un’altra persona, dopo essere stato trovato in possesso di quasi un chilo di hashish, suddiviso in 8 panetti, ma anche di una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, con il colpo in canna. Le indagini furono condotte dai carabinieri del comando provinciale che scovarono la droga, per un valore di mercato stimato in circa 8 mila euro, e l’arma dentro una busta, occultata in un muro a secco, nella zona di viale Epipoli, a pochi passi dalla casa in cui vive l’imputato. Nel corso della perquisizione, i militari scoprirono altre 10 cartucce calibro 7.65, un bilancino di precisione, una dose di cocaina confezionata per lo spaccio ed uno spinello.

Il disoccupato  ha sempre negato le accuse, d’altra parte il suo difensore, durante il processo in primo grado, al tribunale di Siracusa, spiegò che su quella pistola non c’erano le impronte del suo assistito mentre la droga recuperata si trovava al di fuori della sua proprietà. Il difensore, inoltre, sostenne che nemmeno nell’involucro che custodiva i panetti furono rinvenute tracce del disoccupato. Ma la ricostruzione della difesa non convinse i giudici del tribunale di Siracusa che, al termine della camera di consiglio, lo condannarono anche se la pubblica accusa chiese una pena più severa, 8 anni di carcere. L’imputato fu assolto dall’accusa del possesso di quella dose di cocaina rinvenuta dai carabinieri e di ricettazione della pistola