L’obiettivo è di superare la soglia del 5 per cento alle prossime elezioni regionali del 2027, salvo clamorosi colpi di scena che potrebbero anticipare le urne. A porselo sarebbero la Dc, tramortita dall’inchiesta giudiziaria della Procura di Palermo capace di colpire i vertici del partito tra cui l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, e la Lega, le cui redini sono saldamente in mano a Luca Sammartino.

Pace candidato a sindaco di Ribera

I segnali di una Dc col fiatone, in vista della tornata per il rinnovo dell’Ars, ci sarebbero nei passi compiuto dall’ex capogruppo a Palazzo dei Normanni, Carmelo Pace, coinvolto nell’indagine sulla presunta corruzione nella sanità salvo poi essere estromesso al punto da non essere tra i destinatari dell’avviso di conclusione indagini.

Pace ha deciso di candidarsi come sindaco di Ribera, dopo esserlo stato per 10 anni, tra il 2010 ed il 2020,  alle amministrative del 24 e del 25 maggio. Se dovesse avere il mandato dagli elettori potrebbe correre per un seggio all’Ars ma se eletto dovrebbe scegliere tra restare alla guida del Comune o scegliere Palermo.

A quella soglia, che rischia di essere insormontabile, pensa anche la Lega, da qui l’idea, secondo alcune autorevoli fonti, di unire la forze per evitare di sparire dalla geografia politica dei prossimi 5 anni.

La partita a Siracusa

A Siracusa si guarda con attenzione a questo scenario: tra i più interessati ci sarebbe certamente Carlo Auteri, deputato regionale in carica, eletto nella lista di Fratelli d’Italia per poi passare nel giugno dello scorso anno alla Dc dopo la fragorosa separazione con i meloniani.

Le ambizioni di Auteri

Di fatto, la Dc siracusana vive, come nelle altre parti della Sicilia, un momento di disorientamento, avendo perso quella forza attrattiva che aveva prima dell’arresto di Cuffaro. E spingere da solo la lista per Auteri sarebbe una sorta di missione impossibile, per cui l’ipotesi di un asse con la Lega, gli darebbe più possibilità. E non solo a lui.

Cafeo e Gianni

Tra i più interessati all’intesa ci sarebbero l’ex deputato regionale, Giovanni Cafeo, responsabile dei dipartimenti tematici della Lega in Sicilia, vicinissimo a Sammartino e tra i padri della candidatura di Siracusa a Capitale europea della Cultura 2033, e Pippo Gianni, sindaco di Priolo.

Gli accordi

In realtà, il primo cittadino del Comune industriale, una bozza di intesa l’aveva proprio con la Dc prima del terremoto giudiziario su Cuffaro: era nella rosa dei candidati alle Regionali insieme ad Auteri ed al sindaco di Palazzolo, Salvatore Gallo, con quest’ultimo che negli ultimi mesi avrebbe dialogato con altre forze del Centrodestra, tra cui Forza Italia e Fratelli d’Italia. E in uno scenario così delineato, per Gallo non ci sarebbe spazio.