«Non abbiamo avuto intoppi, né lamentele: è andato tutto benissimo». Con questa dichiarazione perentoria, una fonte interna alla Fondazione INDA  replica alle recenti accuse di disorganizzazione riguardanti la vendita dei biglietti per le “Giornate Siracusane” presso il Parco Archeologico della Neapolis

La denuncia di un residente

La polemica è scaturita da un resoconto di un residente di Siracusa che a BlogSicilia,  ha riferito di una mattinata caratterizzata da lunghe code sotto il sole e gravi disagi per i cittadini siracusani intenzionati ad acquistare i tagliandi agevolati a 20 euro.

Secondo il testimone, l’esiguità di sportelli avrebbe causato rallentamenti snervanti, alimentati anche da una carente comunicazione circa la distinzione tra le file per i pagamenti in contanti e quelli elettronici.

La versione dell’Inda

Tuttavia, la ricostruzione fornita dalla fonte della Fondazione offre una versione dei fatti diametralmente opposta. Secondo quanto dichiarato dal dipendente, i botteghini hanno operato con tre casse aperte. Viene ammesso esclusivamente un problema tecnico momentaneo al sistema bancomat in una delle postazioni, ma viene precisato che le restanti due hanno garantito regolarmente sia le transazioni in contante che quelle con carta di credito e prepagate.

Venduti 4 mila biglietti

A supporto della regolarità del servizio, la fonte cita i volumi di vendita registrati: nella sola giornata d’esordio sono stati emessi quasi 4.000 biglietti destinati ai residenti.
La fonte della Fondazione riconosce che si siano verificati dei rallentamenti, ma li definisce «fisiologici e legittimi», considerando che all’orario di apertura (fissato per le 10:00) erano già presenti numerosi utenti in attesa per quello che rappresenta il primo giorno di disponibilità delle date per i residenti.

Gli spettacoli

Resta confermato il calendario dell’iniziativa, che prevede otto appuntamenti tra maggio e giugno per assistere alle rappresentazioni classiche di Alcesti, Antigone, I Persiani e l’Iliade.