Avrebbe utilizzato i social network per promuovere un gruppo dai contenuti ispirati all’ideologia fascista e coinvolgere altri coetanei. Per questo un quindicenne della provincia di Siracusa è stato indagato dalla Procura per i minorenni di Catania.
Il Tribunale per i minorenni ha disposto nei suoi confronti la messa alla prova con affidamento ai servizi sociali. Il giovane era già sottoposto alla misura della permanenza in casa.
Le Nuove reclute
Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un gruppo online denominato “Nuove reclute”, creato – secondo gli investigatori – insieme a un tredicenne. Per l’accusa il gruppo sarebbe stato utilizzato per diffondere messaggi e simboli ritenuti riconducibili alla propaganda neofascista.
Le prove
Tra gli elementi finiti nel fascicolo d’indagine ci sono fotografie, video e contenuti musicali di matrice nazifascista pubblicati sul web, oltre ad alcuni episodi avvenuti nel Siracusano, tra cui scritte sulla sede di Sinistra Italiana e il disegno di simboli come la croce celtica.
Contestato al ragazzo anche il furto di una bandiera dello Sri Lanka. Il quindicenne frequenta una scuola superiore della provincia aretusea ed è assistito dall’avvocato Junio Celesti. L’indagine della magistratura minorile è ancora nella fase preliminare.






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