Definanziare i fondi del Fsc, fondo per lo sviluppo e la Coesione, destinati per il Ponte sullo Stretto ed utilizzare 700 milioni di questi per il completamento della Siracusa-Gela, l’opera ideata nel 1971 e non ancora conclusa. E’ la proposta del senatore del Pd, Antonio Nicita che ha presentato 70 emendamenti alla Finanziaria, alcuni dei quali firmati con il parlamentare del M5S, Filippo Scerra.
I soldi per la Siracusa-Gela
“Il ragionamento – dice Nicita – è che se l’opera viene rinviata di alcuni anni non ha alcun senso bloccare fondi per altre opere urgenti in Sicilia e Calabria già autorizzate. Un altro emendamento segnalato dal PD assegna 700 milioni per il finanziamento della ‘prossima’ tratta della Siracusa-Gela”.
L’opera mai completata
Tra Avola e Cassibile, vige il doppio senso di circolazione ma i mezzi pesanti continuano a non poter transitare, uscendo dallo svincolo di Avola.
L’insularità
Il senatore del Pd afferma dell’esistenza di un maxiemendamento che “riguarda una serie di temi legati al contrasto degli svantaggi da insularità: il fondo per la continuità territoriale, il Fondi Insularità, sperimentazione di sconti fiscali per i lavoratori che rientrano in Sicilia, non solo dall’estero, ma anche da altre regioni”.
Secondo quanto fa sapere Nicita in merito alla questione degli “emendamenti segnalati” non ha, per ora, riguardato in Commissione due macro-temi sui quali si aprirà una sessione distinta di confronto con il Governo: le questioni degli enti locali e quelli legati al sisma. Nicita ha confermato “l’impegno per il sostegno il Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”






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