Si sarebbe detto clamoroso al Cibali ma bisogna spostarsi un pò più a sud dì Catania, a Lentini dove il traballante sindaco, Rosario Lo Farò, ha retto alla mozione di sfiducia nonostante i pronostici dicessero il contrario.

Il colpo di scena

Il colpo di scena si è concretizzato in serata in Consiglio comunale che sarebbe dovuto essere il patibolo politico di Lo Faro, eletto nel 2020 con i voti del Pd e del M5S, salvo poi cambiare compagni di viaggio fino all’abbraccio con il Mpa-Grande Sicilia.

Il Mpa presenta la sfiducia

Ecco, proprio il Mpa, che dopo la fragorosa ed inaspettata uscita dalla giunta, ha protocollato nelle settimane scorse la mozione di sfiducia con l’obiettivo di andare al voto. Sarebbero serviti 10 voti favorevoli per mandare a casa Lo Farò, ne sono arrivati 9 contro 3 contrari.

Le 3 assenze ed il presidente si astiene

Ne bastava uno ma il presidente del Consiglio, Alessandro Vinci, di area Mpa e dunque del potente deputato regionale, Peppe Carta, ha preferito astenersi mentre altri tre consiglieri di orbita lombardiana non si sono presentati in aula.

Morale della favola, il sindaco Lo Faro proseguirà la sua azione amministrativa ed ormai concluderà il suo mandato fino al 2027 a meno di altri colpi di scena che a Lentini evidentemente non fanno difetto.

Lo Faro esce vincitore

Lo Faro, prima e dopo la presentazione della mozione di sfiducia, ha sempre mostrato ottimismo, lanciando ramoscelli di ulivo e contestualmente dispensando qualche stoccata. Il suo punto di debolezza, la mancanza di una maggioranza, alla fine si è dimostrata il suo punto di forza ma chissà se è già partito dentro il Mpa un processo interno dopo il voto di stasera.