La famiglia di Andrea Breci ha autorizzato l’espianto degli organi. È il gesto che accompagna la morte dell’osservatore arbitrale siracusano, scomparso dopo una settimana di agonia a seguito del grave incidente stradale avvenuto mentre si recava a un raduno regionale degli osservatori. A comunicarlo è stata la sezione AIA di Siracusa, attraverso una nota carica di dolore. “La famiglia Breci, ha autorizzato l’espianto degli organi affinché Andrea possa salvare altre vite umane”, si legge nel messaggio.
Funerali ad Augusta
L’ultimo saluto ad Andrea è fissato per martedì 22 settembre, alle ore 16, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù ad Augusta. Saranno presenti familiari, amici, colleghi e gli associati della sezione siracusana dell’Associazione Italiana Arbitri, stretti attorno alla famiglia in un momento di profondo dolore.
Il ricordo della sezione di Siracusa dell’Aia
Breci faceva parte del consiglio direttivo sezionale e aveva dedicato gran parte del proprio tempo libero all’associazione, che rappresentava una delle sue più grandi passioni. La sezione AIA di Siracusa lo ricorda così: “quotidianamente spendeva il suo tempo libero a servizio dell’associazione che era la sua più grande passione”.
Il presidente Alessio Boscarino, i vicepresidenti Gilberto Buda e Fabio Franzó e tutti gli arbitri aretusei si sono stretti alla famiglia Breci. “Andrea vivrà sempre nei nostri cuori”, è il messaggio affidato alla nota.
L’incidente
Una morte arrivata dopo giorni di speranza. Andrea Breci era rimasto coinvolto in un grave incidente il 13 settembre, mentre percorreva la strada verso Enna per raggiungere il raduno regionale degli osservatori arbitrali. Dopo l’impatto era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di accertamenti.
Ora, mentre Augusta si prepara a salutarlo, la decisione della famiglia consegna alla tragedia anche un ultimo, doloroso messaggio di solidarietà: attraverso la donazione, una parte di Andrea potrà continuare a vivere e contribuire a salvare altre vite.






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