“Una delle cause dei blocchi dei lavori pubblici è anche una legislazione che ha favorito l’aumento dei costi e l’ingresso nel tessuto economico di pezzi della criminalità organizzata“. E’ quanto ha affermato a Siracusa il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto in un convegno sui diritti e sul lavoro organizzato dal sindacato provinciale. “Oggi bisogna avere la forza – ha detto Landini-  di affrontare questi temi, in questo modo la politica può davvero guardare i problemi in faccia. È importante che si facciano investimenti perché è fondamentale avere, ad esempio, una rete ferroviaria capace di legare il Paese ed evitare che da Siracusa a Trapani si impieghi tempi biblici”.

Landini ha anche parlato della forbice, sotto l’aspetto economico ed infrastrutturale, tra il Nord ed il Sud.

“Si è determinata una diseguaglianza tra Nord e Sud figlia della mancanza di una politica industriale complessiva del Paese. Si tratta di una responsabilità che vede coinvolti i governi di destra e di sinistra. La costruzione di una rete di infrastrutture, tra cui strade, ferrovie, aeroporti, è una priorità, invece ci troviamo in ritardo. Serve avere una visione ed un piano nazionale e si comincia con lo spendere maggiormente i soldi. Una delle rivendicazioni del sindacato e che, come ci è stato detto, sarà inserita nella legge di stabilità  è l’aumento delle spese ordinarie in rapporto alle persone occupate che vivono in un territorio. Per fare questo serve un coordinamento con le istituzioni locali, perché, oltre alle responsabilità di Roma, c’è da considerare le responsabilità degli enti territoriali. Se hai regioni e comuni che hanno soldi e non li spendono ci sono delle responsabilità precise. Bisogna smettere di pensare di chi è la colpa, invece ognuno deve fare la sua parte. Questo è il tema che abbiamo posto al governo, perché creare lavoro significa fare ripartire gli investimenti”