“Il futuro dell’Italia e della Sicilia dipende dalla nostra capacità di investire sulle persone, sull’umanità umana, di formarle, di attrarle, valorizzarle e soprattutto rinnovarle in una società che cambia rapidamente”. Lo ha detto a Siracusa l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, nel corso dell’Education & Open Innovation Forum in corso al Teatro Massimo di Siracusa ed organizzato da Confindustria allo scopo di trovare delle soluzioni al crollo demografico ed allo sviluppo delle competenze per l’inserimento nel mondo del lavoro.

A tal proposito è stato firmato un protocollo dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone.

Il piano della Regione

L’assessore regionale, analizzando le difficoltà degli ultimi anni legate alla pandemia e alla guerra in Ucraina, ha individuato il percorso tracciato dal Governo regionale per il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche nell’isola. Un sentiero che, nella tesi di Tamajo, è contrassegnato da una sinergia tra tutte le forze in campo, produttive, politiche e sociali. “Come Regione siamo convinti che lo sviluppo economico non possa prescindere da una forte alleanza tra il mondo dell’impresa, il sistema educativo e le istituzioni” ha detto Tamajo che scommette sull’innovazione.

160 milioni di euro con i fondi Fesr

“In quest’ottica abbiamo – ha aggiunto Tamajo – voluto tradurre la missione dell’Open Innovation in azione concreta e lo abbiamo fatto attraverso alcuni avvisi. Ne abbiamo pubblicati ben nove negli ultimi mesi. Tra i tre più importanti ci sono quelli connessi alle misure del Fesr 21-27, con una dotazione complessiva di circa 160 milioni di euro, che sono destinati a sostenere la ricerca, l’innovazione e il capitale umano”

I tre avvisi

L’assessore regionale alle Attività produttive ha indicato, nel dettaglio, i tre avvisi.  “Il primo è ripresa Sicilia Plus, che finanzia con oltre 126 milioni di euro progetti complessivi di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Il secondo bando, Open Innovation Sicilia, mette a disposizione – dice Tamajo – inizialmente 10 milioni di euro per la realizzazione  ed il potenziamento di spazi dedicati alla promozione dell’innovazione e alle imprenditorialità giovanili. Si rivolge in particolare alla start-up ed aspiranti imprenditori. Vogliamo creare dei laboratori dell’innovazione, fisici e digitali, dove le idee, le competenze, le tecnologie possano incontrarsi per generare valore. Il terzo avviso, legato alla valorizzazione del capitale umano, con oltre 25 milioni di euro iniziali, punta sulla formazione del personale, sull’aggiornamento delle competenze per accompagnare le industrie nella transizione digitale green”.