Nuovi atti della Procura generale di Catania entrano nel fascicolo sulla morte della guardia giurata Calogero Giuliana e fanno slittare al 14 ottobre l’udienza preliminare a carico di Pierpaolo Vasquez, il collega della vittima imputato di omicidio. Nell’udienza di oggi i familiari di Giuliana si sono costituiti parte civile, mentre il materiale prodotto dalla Procura, di cui non è stato reso noto il contenuto, ha indotto le difese a chiedere tempo per esaminarlo. Alla prossima udienza il difensore di Vasquez dovrà sciogliere la riserva sul rito.

Un procedimento nato dall’opposizione della famiglia

L’udienza preliminare è il punto d’approdo di una vicenda giudiziaria che per anni è sembrata destinata a chiudersi senza un processo. Per due volte la Procura di Siracusa aveva chiesto l’archiviazione, privilegiando la tesi della fatalità, ossia di un colpo partito accidentalmente dall’arma della stessa vittima, e per due volte si era scontrata con l’opposizione dei familiari.

Avocato il fascicolo, anche la Procura generale di Catania aveva sollecitato la chiusura del caso, muovendo però da un’ipotesi diversa: Vasquez non avrebbe concorso attivamente all’omicidio, ma si sarebbe reso responsabile di favoreggiamento personale nei confronti di un terzo mai identificato e di omissione di soccorso mentre Giuliana era ancora agonizzante, reati ormai coperti da prescrizione.

A rimettere in moto il procedimento era stato, lo scorso aprile, il gip del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, che, accogliendo l’opposizione dell’avvocato Cotzia, aveva disposto l’imputazione coatta di Vasquez per omicidio volontario in concorso.

La notte del 4 marzo 2017

I fatti risalgono alla notte del 4 marzo 2017, in un’azienda della zona industriale di Augusta. Giuliana, guardia giurata di 47 anni, si trovava sul posto insieme a Vasquez per sventare un presunto furto quando fu raggiunto da un colpo di pistola alla testa, in circostanze rimaste per anni non chiarite.