Gli agenti della Questura e della Polizia municipale di Siracusa hanno emesso sanzioni per un importo di 37 mila euro per violazioni sanitarie ed amministrative ai danni di 6 titolari di attività alimentari.

Il controllo sulle attività alimentari

In particolare, le ispezioni, condotte insieme al personale dell’Asp di Siracusa, hanno interessato la panificazione, i supermercati ed i ristoranti dove sono state riscontrate “carenze nei requisiti generali e specifici in materia di igiene e di omissione delle procedure di autocontrollo “basate sui principi del sistema HACCP” fanno sapere le forze dell’ordine.

Chiude un locale

Inoltre, nel corso dell’ispezione, gli agenti hanno emesso altre sanzioni, di carattere amministrativo, a causa della mancanza della licenza, delle autorizzazioni relative alle insegne pubblicitarie, dell’assenza della
cartellonistica indicante gli orari di apertura e chiusura delle attività e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico.
Per tale ragione, è stata anche emessa una sanzione accessoria di chiusura di un’attività commerciale per 5 giorni.

Bombole venduta abusivamente

Gli investigatori hanno scoperto che in un’attività per la vendita di alimenti venivano vendute, senza alcuna autorizzazione da parte del titolare del locale, delle bombole di gas.  In un mini market è stato scoperto che alcuni prodotti non erano tracciati ed erano in pessimo stato di conservazione. “Sono in corso da parte della Polizia di Stato e degli Uffici sanitari ulteriori accertamenti al fine di verificare altre violazioni amministrative e penali” spiegano dalla Questura di Siracusa.

Stabilimento alimentare chiuso

L’Asp di Ragusa ha disposto la chiusura di uno stabilimento per la conserve alimentari nel Ragusano a seguito di un controllo da parte dei carabinieri del Nas.

“Gravi violazioni sanitarie”

Il provvedimento, secondo quanto emerge nella relazione dei militari, si è reso necessario per la scoperta di “gravi violazioni in materia di igiene e sanità riscontrate nei luoghi di preparazione, manipolazione e trasformazioni di prodotti orticoli destinati per il confezionamento di conserve vegetali per  la successiva commercializzazione” fanno sapere dal comando provinciale di Ragusa.

Laboratorio sporco

In particolare, il laboratorio era carente di igiene per la mancata pulizia ordinaria e straordinaria, per presenza di sporco pregresso non rimosso da tempo. Inoltre, i militari hanno accertato delle modeste protezioni per salvaguardare l’ambiente interno da agenti atmosferici e l’ingresso di insetti. Infine, l’acqua approvvigionata, utilizzata per i processi di lavorazione, era stoccata in cisterne non autorizzate e prive di requisiti igienico-sanitari.