Se non un fulmine a ciel sereno poco ci manca. Perché il Pd, con il suo commissario, il senatore Antonio Nicita, al termine di un vertice con i dirigenti provinciali del partito, ha annunciato di aver gettato la basi per un’ ampia coalizione di Centrosinistra, che vedrebbe dentro il M5S, Sinistra-verdi, L’Art.1, con un candidato unico con cui presentarsi alle elezioni amministrative del maggio prossimo.

Il piano

Un fronte alternativo al sindaco in carica, Francesco Italia, esponente nazionale di Azione, e naturalmente allo schieramento di Centrodestra, che non ha ancora trovato un accordo.

All’incontro di partito, hanno preso parte anche il segretario nell’Unione comunale di Siracusa Santino Romano, il deputato regionale, Tiziano Spada e il segretario regionale  Anthony Barbagallo.

Il commissario “ha comunicato che nel campo del Centrosinistra, si sono svolti una serie di incontri preliminari informali, in vista delle prossime elezioni amministrative, con gruppi distinti di potenziali alleati interessati a dialogare, a vario titolo, con il Partito democratico” si legge nella nota del Pd.

Gli incontri con M5S, Verdi e Art.1

Il commissario del Ps, Nicita, svela di avere avuto dei colloqui con “M5S, Sinistra-verdi, L’Art.1 ed altre forze di sinistra” e si dice fiducioso di un dialogo “per la creazione di un ampio schieramento di centrosinistra, in grado di prospettare all’elettorato una proposta politica alternativa a quella della destra, aperta alle realtà del protagonismo civico che condividano la proposta politica e programmatica per la città, a partire dalle elaborazioni di contenuti e riflessioni già avviati, in chiara discontinuità con l’attuale politica amministrativa“.

Una mossa per ricompattare il partito

La mossa politica ha come effetto quello di ricompattare il Pd, che, oltre ad essere diviso tra correnti, è lacerato da tempo sul rapporto con l’attuale amministrazione del sindaco Italia, che, però, è stata “sfiduciata” oltre un anno e mezzo fa dall’allora segretario provinciale Salvo Adorno, poi dimessosi il primo di agosto.

Le frizioni a novembre

Nel novembre scorso, aveva fatto scalpore l’apertura del presidente del Pd di Siracusa, Paolo Amenta, che aveva aperto all’ipotesi di sostenere l’attuale sindaco alle amministrative del 2023, scatenando la reazioni di chi con Italia non prenderebbe nemmeno un caffè.

Uniti contro Italia

Il congresso nazionale da una parte ed il commissariamento del partito dall’altra potrebbero avere raffreddato gli animi e così la varie parti avrebbero deciso di dialogare, individuando un percorso politico nuovo, allargato alle altre forze del Centrosinistra, ed alternativo ad Italia, come aveva, peraltro, annunciato, a BlogSicilia l’ex presidente della Provincia, Bruno Marziano.

Il coinvolgimento di altre forze

Il piano del Pd è di coinvolgere anche altre forze, soprattutto l’area centrista, che è in rapporti molto freddi con il Centrodestra, impegnato in una sfida interna per trovare il nome del candidato sindaco.

“Con questi soggetti e con altri che si riconoscano nel percorso – ha aggiunto Nicita – proseguirà il dialogo del Partito Democratico di Siracusa per verificare possibili convergenze sul programma e sul profilo del candidato a sindaco”

Tiziano Spada, nel condividere il metodo tracciato dal commissario Nicita, “ha esortato il Partito a serrare i tempi per la formazione di una lista forte e competitiva. Il Segretario Anthony Barbagallo, sulla propria pagina Facebook, ha scritto: “Si è appena conclusa direzione provinciale di Siracusa” si legge nella nota.

 

Articoli correlati