“Siracusa retrocede in quasi tutti gli ambiti fondamentali del vivere civile, e questo è un chiaro segnale politico. È il frutto delle scelte, ma anche delle non-scelte, di chi governa la città”. Così Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4, commenta l’ultima classifica sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore, che colloca Siracusa al 106° posto su 107 province italiane.
“Gli indicatori – prosegue Mangiafico – mostrano una coerenza preoccupante: laddove erano necessari indirizzi strategici, sono mancati; laddove servivano visione e capacità di governo, hanno prevalso inerzia, improvvisazione e una gestione ordinaria incapace di incidere sulle dinamiche strutturali del territorio”.
Secondo Mangiafico, la classifica delinea a livello provinciale “il quadro di un territorio che non solo non riesce a competere, ma che arretra proprio nei settori in cui una buona amministrazione avrebbe potuto esercitare un ruolo determinante: servizi carenti, politiche demografiche assenti, infrastrutture ferme a logiche superate, cultura e innovazione trattate come elementi accessori e non come motori di sviluppo. La mancata valorizzazione delle risorse europee, l’incapacità di programmare interventi di medio periodo e la rinuncia a esercitare pienamente la responsabilità politica hanno prodotto un vuoto decisionale che oggi si traduce in un arretramento quasi senza precedenti”.
“In altri territori – afferma il leader di Civico 4 – amministrazioni più consapevoli delle sfide contemporanee hanno scelto di intervenire con coraggio, costruendo ecosistemi urbani più inclusivi, più competitivi e più attenti alla qualità della vita. A Siracusa, al contrario, la distanza tra ciò che sarebbe stato necessario e ciò che realmente è stato fatto continua ad ampliarsi. È un divario che non si spiega con difficoltà contingenti, ma con un approccio alla gestione della cosa pubblica che ha privilegiato l’ordinario rispetto alla progettualità, al rinnovamento e alla responsabilità istituzionale”.
Mangiafico conclude sottolineando che “la classifica del Sole 24 Ore, nella sua severità, non è un atto d’accusa astratto, ma la conseguenza naturale di una stagione amministrativa priva di una direzione chiara. Restituire al Comune e alla provincia un futuro credibile richiederà molto più di annunci sporadici o interventi emergenziali: occorrerà ribaltare il paradigma di governo, ricostruire la fiducia nelle istituzioni locali e restituire centralità a competenza, coerenza e capacità attuativa. Solo allora Siracusa potrà uscire da una spirale di arretramento che non è inevitabile, ma che diventa tale quando chi governa non esercita fino in fondo il ruolo che la comunità gli ha affidato”.
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