Aule fredde, studenti costretti a seguire le lezioni con giubbotti e sciarpe, disagi che si ripetono e che ieri hanno portato anche a una decisione estrema: l’uscita anticipata. È quanto accaduto al liceo scientifico Corbino di Siracusa, dove la direzione scolastica ha disposto la fine delle lezioni alle 11.30 a causa dell’emergenza freddo negli ambienti.

 

Una situazione tutt’altro che isolata. Le segnalazioni arrivano da più istituti superiori della città: Insolera, Federico II, Quintiliano, Rizza, Einaudi, Gargallo, dove studenti e famiglie denunciano condizioni climatiche non compatibili con il regolare svolgimento delle attività didattiche. Un problema che tocca da vicino migliaia di famiglie siracusane, molte delle quali si riconoscono nel disagio quotidiano di figli costretti a studiare in classi gelide.

 

Cosa dice la normativa: quando il freddo rende illegittime le lezioni

 

Dal punto di vista normativo, la questione è tutt’altro che marginale. Il Decreto Ministeriale del 18 dicembre 1975, che disciplina i requisiti igienico-sanitari degli edifici scolastici, stabilisce che la temperatura minima nelle aule deve essere di 18 gradi centigradi, con una tolleranza di ±2 gradi. Al di sotto di questa soglia, le condizioni non sono considerate idonee allo svolgimento delle lezioni, soprattutto per la tutela della salute di studenti e personale scolastico.

 

In molti plessi, secondo quanto riferito dai rappresentanti d’istituto, questa soglia non viene rispettata da giorni, rendendo inevitabile la protesta.

 

Lo sciopero di oggi e il corteo degli studenti

 

Per oggi è stato proclamato uno sciopero studentesco. Il corteo partirà dal camposcuola Di Natale per raggiungere la sede del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, in via Malta. Una mobilitazione che nasce dal basso e che vuole riportare al centro dell’attenzione pubblica il tema dell’edilizia scolastica e della sicurezza negli istituti superiori, competenza proprio del Libero Consorzio.

 

Secondo gli studenti, a tenere le classi “al freddo e al gelo” sono caldaie ormai fuori uso, impianti vetusti o funzionanti solo parzialmente, in attesa di manutenzione, collaudi o autorizzazioni per l’accensione. A questo si aggiunge la carenza di risorse per l’acquisto di gasolio o altro combustibile, senza il quale anche gli impianti funzionanti restano spenti.

 

La replica del Libero Consorzio: impianti vecchi e risorse limitate

 

Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, che ha fornito un quadro dettagliato delle criticità.

 

«In alcuni plessi – ha spiegato – si registrano difficoltà tecniche significative, legate prevalentemente alla vetustà degli impianti e a condizioni strutturali che richiedono interventi mirati. Un quadro reso ancora più complesso dalle note condizioni finanziarie dell’ente».

 

Nel dettaglio, al Corbino sede centrale è stata riscontrata una grave perdita al collettore principale che impedisce l’accensione della caldaia; l’intervento, dal costo stimato di circa 7 mila euro, sarà oggetto di sopralluogo già domani. All’Insolera sono partiti i lavori per la sostituzione della linea di adduzione del gas. In via Pitia, che ospita Corbino e Quintiliano, l’accensione dell’impianto è prevista nelle prossime ore. Al Gargallo è stata affidata la conduzione della caldaia, mentre al Gagini si attende la consegna dei materiali per una nuova centrale termica. A Lentini, negli istituti Nervi–Alaimo, il riscaldamento è garantito tramite climatizzatori, dopo la dismissione della centrale termica avvenuta oltre dieci anni fa.

 

Il presidente ha inoltre annunciato un incontro con la Consulta Provinciale Studentesca, le Consulte Comunali e l’Unione degli Studenti, per affrontare in modo sistemico il tema dell’edilizia scolastica e individuare soluzioni strutturali.

Un’emergenza che non può diventare normalità

Il freddo nelle aule non è solo un disagio temporaneo: è il simbolo di una fragilità più ampia che riguarda scuole esposte a ogni avversità, dall’emergenza climatica alla carenza di risorse.

 

 

 


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