E’ iniziato al palazzo di giustizia di Siracusa il processo a carico dell’ex comandante della Polizia municipale di Pachino, Nicola Campo, 59 anni, dell’ ispettore dei vigili urbani Aldo Corindia, 63 anni, e Luigi Angotti, 64 anni, che, a vario titolo, devono rispondere di peculato, abuso d’ufficio e favoreggiamento. Alla sbarra c’è anche Mario Novello, 58 anni ispettore di Polizia municipale, ma il difensore, l’avvocato Nino Cataldi, nel corso dell’udienza in Corte di Assise, ha depositato l’archiviazione del gip di Siracusa per il suo assistito in merito ad un procedimento identico ma condotto dalla polizia, per cui ai giudici ha chiesto che il suo cliente esca dal processo.

Al centro della vicenda ci sarebbe una grossa somma, circa 123 mila euro, il provento delle contravvenzioni per le violazioni al codice della strada, di cui, secondo la tesi della Procura di Siracusa e dei carabinieri, si sarebbe appropriato l’ex comandante di Pachino. Gli inquirenti sono certi che l’imputato, difeso dagli avvocati Silvestre Costanzo e Giuseppe Gurrieri, sarebbe entrato in possesso di quella somma non in una sola volta ma compiendo vari prelievi: “53.400 nel 2014; 39.060 nel 2015; 65.706,90 nel 2016; 1750 nel 2017”.  Quei soldi, secondo la ricostruzione dei magistrati di Siracusa, li avrebbe prelevati da un conto corrente intestato al Comune di Pachino-Comando di Polizia municipale, di cui l’ex comandante della Polizia municipale di Pachino avrebbe avuto accesso. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta all’inizio del 2017, a seguito di alcune segnalazioni in merito a strani movimenti di denaro. Gli altri imputati, secondo gli investigatori, sarebbero stati a conoscenza delle condotte del comandante ma nell’inchiesta è finita un’altra persona, un imprenditore nisseno, che ha patteggiato la pena. Il Comune di Pachino si è costituito parte civile nel processo ed è rappresentato dall’avvocato Sofia Amoddio.