Il Consiglio di Giustizia Amministrativa taglia corto: niente sospensiva per il trasferimento dell’Istituto Superiore “Rizza-Insolera”, e il maxi-trasloco scolastico voluto dal Libero Consorzio di Siracusa può procedere. L’ordinanza depositata il 6 luglio 2026, firmata dal presidente Ermanno de Francisco, relatore Giuseppe Chinè, liquida in poche righe le resistenze di un gruppo di professori, giudicando le loro censure non fondate già a un primo esame.

La vicenda

Il nodo del contendere è la delibera del 23 dicembre 2025, con cui l’Ente di via Malta ha ridisegnato la geografia degli istituti superiori cittadini: Palazzo degli Studi di viale Diaz, storica sede del “Rizza-Insolera” dagli anni Trenta, passa in via esclusiva al Liceo “Corbino”, mentre il “Rizza-Insolera” trasloca in via Modica 66.

Il risparmio

Dietro la scelta, i numeri di un dissesto che dura da otto anni. Il Libero Consorzio è in default finanziario dal maggio 2018, e la giunta insediatasi dopo il voto dell’aprile 2025 ha deciso di intervenire proprio sul fronte degli affitti scolastici: dismesse tre locazioni passive – viale Tica, via Polibio, via Pitia – il risparmio a regime dal 2028 sfiorerà i 618.150 euro annui, oltre il 70% della spesa che l’Ente sosteneva finora per gli affitti.

Chi si era opposto al piano

Contro il piano si erano mossi due docenti, sostenuti in prima battuta dal comitato “Tuteliamo l’Istituto Rizza”: sradicamento identitario, rischio iscrizioni, fondi PNRR a repentaglio, presunta esclusione degli organi collegiali dalla decisione. Argomenti che il TAR Catania aveva già bocciato in primo grado, dando ragione al Consorzio difeso dall’avvocato Andrea Nicosia. In appello, il Libero Consorzio, presieduto da Michelangelo Giansiracusa che ha affidato la difesa all’avvocato Girolamo Rubino, ha chiesto e ottenuto il rigetto del ricorso.

Il passaggio più netto dell’ordinanza riguarda il bilanciamento degli interessi: per il CGA, la tutela cautelare invocata dai docenti è “recessiva rispetto alle esigenze di razionalizzazione e riduzione dei costi” che sorreggono il provvedimento dell’Ente. Tradotto: il risanamento dei conti pubblici viene prima. Il trasloco, atteso per fine estate, ora non ha più ostacoli giudiziari a fermarlo.

Il presidente del Libero consorzio

“Continuiamo a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per rafforzare la struttura tecnica dell’Ente – dichiara il Presidente Michelangelo Giansiracusa –. Le carenze di personale rappresentano una criticità concreta, che incide sulla capacità di realizzare interventi e garantire servizi. Per questo chiediamo la collaborazione delle amministrazioni del territorio, nell’interesse dell’intera comunità provinciale”.