In piena emergenza sanitaria, il Comune di Siracusa, per far fronte alla crisi del turismo, si era espressa per l’esenzione della tassa di soggiorno “dal mese di giugno sino a dicembre 2020 e il differimento dei versamenti relativi ai mesi precedenti”. Ma sul sito del Comune di Siracusa si è scoperto dell’altro, cioè che l’imposta è stata ripristinata. Nella Delibera n.20 del 16 giugno 2020 è indicata la “revoca della deliberazione del commissario straordinario n. 11 del 06/05/2020 – Imposta di Soggiorno”.

E come emerge nel provvedimento,  “l’imposta di soggiorno è dovuta dai soggetti, non residenti nel Comune di Siracusa, che pernottano nelle strutture ricettive ubicate nel territorio del Comune di Siracusa. Deve essere corrisposta per ogni pernottamento, fino a un massimo di 4 pernottamenti consecutivi, al gestore della struttura ricettiva che rilascia quietanza delle somme riscosse. I gestori delle strutture ricettive hanno l’obbligo di dichiarare all’ente, entro il 16° giorno del mese successivo ad ogni trimestre solare, l’imposta dovuta e di effettuare il versamento delle somme riscosse”.

Insomma, altro che esenzione, l’amministrazione, forse per via delle casse sempre più aride, ha compiuto un vero e proprio ribaltone. Queste le parole espresse, all’inizio del mese di aprile, dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Italia. “In materia di Cosap, – come indicato nel comunicato del Comune di Siracusa –  l’esenzione del pagamento del canone alle attività economiche rimaste ferme durante l’emergenza sanitaria e il differimento dell’obbligo di corrispondere il canone per quelle che indirettamente hanno subito un pregiudizio. In materia di Tari, predisporre un piano finanziario e tariffario che tenga conto della riduzione della raccolta per alcune utenze. Infine in materia di imposta di soggiorno, l’esenzione dal mese di giugno sino a dicembre 2020 e il differimento dei versamenti relativi ai mesi precedenti”.

Nello stesso comunicato, l’amministrazione assicurava, inoltre, di aver organizzato una drastica riduzione delle spese per evitare di appesantire il Comune. “Già dalla scorsa settimana il dirigente dei Servizi finanziari – è indicato nel comunicato dell’amministrazione comunale di Siracusa –  e il sottoscritto abbiamo richiesto ai dirigenti di adottare tutti gli atti necessari per razionalizzare la spesa mantenendo i servizi strettamente correlati all’emergenza Covid, per garantirne la minima funzionalità in sede e per puntare ad un potenziamento dei servizi in remoto”.