Niente da fare per le Azzurre: l’Italia perde 1-0 col Belgio nella terza ed ultima partita del girone ed è fuori dagli Europei femminili in corso di svolgimento in Inghilterra. La squadra del commissario tecnico Milena Bertolini chiude all’ultimo posto il girone con un punto (conquistato dopo il pari con l’Islanda). Ai quarti di finale vanno la Francia e, appunto, il Belgio con 4 punti grazie al gol di De Caigny che ad inizio ripresa punisce le Azzurre. Ha pesato, probabilmente, il debutto da incubo con le transalpine nella partita persa 5-1 con cinque reti al passivo dopo i primi 45 minuti e la sfida con l’Islanda, seppur ben giocata è iniziata malissimo con la rete delle scandinave dopo tre minuti.

Italia parte a razzo, poi si imballata

Il Ct Bertolini ha iniziato senza Sara Gama, leader e capitano delle Azzurre, non al meglio. A Manchester, l’Italia aveva l’obbligo di vincere e sperare che la Francia battesse l’Islanda o quantomeno non perdesse.

Consce di questo, l’Undici azzurro ha cominciato discretamente la partita e già al 2’ Girelli con un tiro a giro impegna severamente il portiere belga Evrard che si distende in tuffo e respinge la sfera.

Sembra l’inizio di un arrembaggio, è, invece, un fuoco di paglia. Il ritmo si abbassa, l’Italia non trova lo specchio della porta e si impalla non riuscendo a sfondare.

Si arriva stancamente al 41’ quando Bonansea sfiora la rete con un bel tiro ad incrociare che, però, trova ancora preparata Evrard.

Nella ripresa De Caigny trova il jolly

Ad inizio ripresa, Bonfantini entra al posto di Di Guglielmo. Il Belgio trova la rete con una conclusione di De Caigny, brava ad incrociare di sinistro finalizzando una delle poche azioni delle sue.

Azzurre sfortunate

C’è anche l’elemento fortuna che manca all’Italia che oltre ad essere troppo imballata nelle azioni offensive quando riesce a trovare la conclusione non riesce a segnare. Girelli tira a giro, Evrard è battuta ma la traversa respinge il tiro del possibile 1-1. Sarebbe stato un gran gol, ma con i se e con i ma non si fa la storia.

Bertolini inserisce Caruso per Rosucci, poi Giacinti per Simonetti. Proprio Giacinti, al 77’ sfiora il pari ma è ancora l’estremo difensore belga a dire di no. All’80’ Sabatino e Cernoia in campo al posto di Girelli e Bergamaschi. Ma la stanchezza la fa da padrona e le azioni di gioco non riescono ad avere quella precisione che serviva. Al primo dei sette minuti di recupero, Willeart prende il palo e sfiora il 2-0 che sarebbe stata una punizione troppo grande per le Azzurre che hanno mancato di precisione ma non certo di volontà.

Finisce con tanta amarezza, un solo punto, 2 reti fatte e 7 subite, questa nuova esperienza agli Europei.