Nel sangue e nelle urine di Diego Armando Maradona non sono stati trovati né alcool né droga ma psicofarmaci. Così i risultati dell’analisi della Polizia Scientifica inviati ai pubblici ministeri di San Isidoro che stanno indagando sull’ipotesi di omicidio colposo.
Dalle analisi, quindi, non solo risultate stanze illegali ma sono state trovate tracce di sostanze farmacologiche per curare problemi fisici e mentali.
Nel dettaglio, nel corpo del Pibe de Oro, scomparso il 25 novembre scorso, sono state individuate tracce di antidepressivi, di un farmaco antipsicotico molto comune, un farmaco anticonvulsivo e anche di un medicamento utilizzato per trattare le dipendenze da droghe.
Maradona, morto all’età di 60 anni nella sua casa vicino a Buenos Aires, era in convalescenza dopo un’operazione per un’ematoma cerebrale. Dopo la sua morte, è stata avviata un’indagine per capire se ci possa essere stata una negligenza. Le indagini, però, fino a questo momento, non hanno portato a nessuna accusa formale ma solo a perquisizioni, soprattutto in relazione a Leopoldo Luque, il medico che curava Maradona, e a Agustina Cosachov, sua psichiatra.






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