“Altra aggressione ai danni di personale sanitario e danneggiamento di beni del nosocomio: l’ennesimo episodio, ultimo di una lunga serie, si è consumato domenica alle 23 circa all’ospedale Villa Sofia di Palermo”.
"A nulla è valso - spiega Artale - l'inseguimento di uno dei militari nei confronti di una ragazza che faceva da palo ad un suo complice, che nel frattempo appiccava il fuoco ad una catasta di legna precedentemente preparata".
Un uomo di 54 anni originario del Lazio, ma da anni trasferito a Castelvetrano, Danilo Camilli, ieri pomeriggio è stato arrestato a Marinella di Selinunte dai carabinieri che dietro segnalazione lo hanno sorpreso mentre danneggiava la ringhiera in metallo della scalinata di via Verrazzano.
L’avrebbe picchiata mentre teneva in braccio la loro figlioletta di due anni. Un disoccupato di Francofonte, è stato arrestato dai carabinieri per atti persecutori, lesioni personali nei confronti della ex convivente.
Colla nei lucchetti, bottiglie incendiarie e altri danneggiamenti a un commerciante di autovetture per convincerlo a pagare il pizzo. Tre arresti dei carabinieri
L'ultimo, grave caso è avvenuto lo scorso 4 maggio, quando Mario Piazzese, responsabile amministrativo del Dipartimento Biomedico di Medicina Interna e Specialistica, ha trovato le quattro ruote della sua auto, parcheggiata di fronte l' istituto di Igiene, completamente squarciate.