FIRENZE (ITALPRESS) – “Da tre anni la nostra speranza è quella di coinvolgere i ragazzi nel fare qualcosa di diverso rispetto al passato, un qualcosa che ci poteva portare a un ciclo di vittorie importanti. Abbiamo vinto l’Europeo, fra 13-14 mesi abbiamo un Mondiale. Ora l’obiettivo è continuare a giocare così, qualificarci e poi provare a vincerlo. Adesso però concentriamoci sulle prossime tre partite che sono decisive”. Così il ct azzurro Roberto Mancini alla vigilia della gara di qualificazione fra Italia e Bulgaria, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2022 e in programma domani sera a Firenze. “Noi la squadra più studiata al mondo? Si possono fare variazioni sul tema in qualunque partita, cambiando ad esempio posizione di un giocatore, però poi conta la voglia di essere una squadra che propone gioco, quindi serve una mentalità offensiva prendendosi dei rischi”, ha spiegato Mancini che poi ha aggiunto: “Dobbiamo cercare di fare quello che sappiamo fare, la posta in palio è molto alta, non ci possono essere distrazioni perchè sono partite decisive. A parte i ragazzi che sono tornati a casa gli altri stanno tutti bene, siamo 33, abbiamo una buona scelta, per domani la squadra non si discosterà molto da quella che ha giocato semifinale e finale degli Europei”, ha dichiarato Mancini in merito alla formazione anti-Bulgaria.
Al centro della difesa, dunque, Leonardo Bonucci. “La Bulgaria è una squadra brava a chiudersi dietro e a ripartire. Sono sicuro che domani sera faremo una grande partita, con una grande carica che ci arriverà dal pubblico, sono sicuro che i tifosi ci daranno una mano se dovessimo avere un momento difficile”. Inevitabile tornare al trionfo di Wembley. “Il momento più bello credo sia stato l’abbraccio dopo la parata di Gigi anche se in quel momento alcuni di noi non avevano capito che era quella decisiva. In quell’abbraccio c’è tutto il sacrificio, la fame e la voglia di vincere l’Europeo. Ora ci siamo ritrovati con entusiasmo, con amici e compagni con cui saremo legati per sempre”. E’ il momento di guardare avanti e di concentrarsi su altri obiettivi. “Abbiamo ritrovato giocatori che facevano già parte del gruppo prima dell’Europeo, quindi sanno come comportarsi – spiega il centrale azzurro -. Ora si ricomincia la corsa per il Mondiale, non saranno partite facili, dobbiamo sederci al tavolo sapendo di essere forti ma con l’umiltà che ci ha contraddistinto all’Europeo”.
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