PALERMO (ITALPRESS) – Non semplicemente un impianto sportivo rinnovato, ma una nuova infrastruttura urbana, sostenibile, moderna e aperta. Un luogo capace di rispettare la storia e l’identità del suo contesto e, allo stesso tempo, accompagnare Palermo verso una dimensione sempre più internazionale. Il Palermo annuncia di aver presentato alla Regione Siciliana la documentazione necessaria nell’ambito del percorso amministrativo relativo al progetto di riqualificazione dello Stadio Renzo Barbera.

Una conferma dell’impegno anche e non solo finanziario preannunciato in attesa di veder dare concretezza agli apporti che anche lo Stato e la Regione Siciliana hanno anticipato di voler dare a fianco del club e del Comune. In attesa che si apra la Conferenza decisoria e che gli enti e i soggetti preposti esprimano le proprie valutazioni, il club rosanero ha voluto condividere con la città, i tifosi e tutti gli stakeholder la propria visione del Barbera del futuro, sviluppata con lo studio di architettura Populous. Cinque i principi fondamentali che guidano l’idea del nuovo Barbera, a partire dall’idea di uno stadio che sia integrato con la città e la sua comunità.

“Il nuovo Barbera non sarà un’infrastruttura isolata, ma un luogo connesso alla città e aperto alla comunità, capace di attivare un processo di rigenerazione urbana per il quartiere e per Palermo – si legge in una nota della società – La visione è quella di superare le barriere fisiche e simboliche tra la strada e lo stadio, creando nuovi spazi di socialità fruibili ogni giorno, tutto l’anno, nuove opportunità e servizi per famiglie, cittadini, tifosi e comunità locali. Una nuova area viva della città, un punto di riferimento capace di generare socialità, intrattenimento, lavoro e una relazione completamente rinnovata tra lo stadio e il contesto urbano”.

Altro punto chiave, il tifoso al centro dell’esperienza. “Copertura totale, spalti più vicini al campo e senza barriere, panchine integrate nella tribuna a contatto con la gente, nuove aree fan e hospitality a stretto contatto con la squadra, nuovi spazi per persone con disabilità, più aree food & beverage in tutti i settori e nuovi ambienti al servizio di eventi speciali: ogni elemento del progetto è pensato per migliorare la qualità del tempo vissuto allo stadio. Il nuovo Barbera dovrà garantire più sicurezza, visibilità, accessibilità, comfort e coinvolgimento per tutti gli spettatori. Sarà un luogo pensato per chi lo vive ogni settimana: tifosi, famiglie, bambini, comunità rosanero e nuove generazioni. Uno spazio capace di valorizzare la passione di Palermo, rendendo l’esperienza dello stadio più vicina, più emozionante e più inclusiva”.

Altro principio guida è il rispetto per la storia e l’identità territoriale, ovvero il rispetto “del rapporto tra l’impianto e il suo contesto, del valore del Parco della Favorita e della vista iconica su Monte Pellegrino, parte integrante dell’identità paesaggistica dell’area. Uno stadio moderno, che coniuga accoglienza e viste panoramiche spettacolari, ma sempre in modo coerente con la storia del luogo e con il patrimonio urbano e naturale in cui si inserisce”. Ma sarà soprattutto lo stadio che Palermo merita, “un polo multifunzionale, un’infrastruttura capace di ospitare calcio di alto livello, a partire da Euro2032, competizioni Uefa, partite internazionali, grandi concerti, eventi culturali e spettacoli su larga scala. Non solo una casa moderna per il Palermo, ma una piattaforma in grado di attrarre eventi nazionali e internazionali, generando ricadute positive per la città e per il territorio.

La quinta città italiana merita uno stadio all’altezza della sua dimensione, della sua identità e della sua ambizione: un motore di sviluppo, un nuovo elemento di competitività urbana e un’infrastruttura capace di rafforzare l’attrattività e il posizionamento di Palermo nel panorama nazionale e internazionale”. E infine una nuova idea di sostenibilità urbana, col nuovo Barbera che “sarà un’infrastruttura pensata per il futuro: sostenibile, efficiente, accessibile e multifunzionale. Uno stadio capace di ridurre il proprio impatto ambientale, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare la propria efficienza complessiva. Il progetto prevede soluzioni fotovoltaiche, sistemi ad alte prestazioni, tecnologie orientate alla riduzione dei consumi e il recupero e riutilizzo dell’acqua piovana, con l’obiettivo di avvicinare progressivamente lo stadio a un modello di autosostenibilità energetica. Oltre a un parcheggio alberato con pavimentazione drenante, il progetto incentiverà forme di mobilità leggera e a minore impatto ambientale, favorendo mezzi elettrici, biciclette, percorsi pedonali, trasporto pubblico e micromobilità. Accanto allo stadio, spazio anche per una struttura completamente nuova, che sarà la “casa” del Palermo: un quartier generale moderno, con museo, uffici, reception e funzioni dedicate a tifosi, ospiti e premium”.

Il club rosanero ribadisce che continuerà a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte “con senso di responsabilità, trasparenza e rispetto del processo, per tener viva la candidatura della città a sede ospitante le competizioni di Euro2032, oltre che, ovviamente, per dotare il club e la squadra di uno stadio e di spazi degni delle ambizioni che tutti vogliamo veder soddisfatte e che richiedono competenza ed investimenti. Non solo un nuovo stadio, ma un nuovo luogo per Palermo”. “Il Palermo c’è, grazie anche al supporto concreto delle istituzioni locali e nazionali, ognuno pronto a fare la propria parte per un’opera destinata a cambiare per sempre il futuro della città”, il messaggio del club.

– foto ufficio stampa Palermo –
(ITALPRESS).