Sabato 30 maggio Castelvetrano tornerà al centro della scena culturale e civile con la IV edizione di “A Nome Loro – Musiche e voci per le vittime di mafia”, maratona artistica a ingresso gratuito che intreccia musica, testimonianze e impegno pubblico.

L’evento si svolgerà quest’anno nel Sistema delle Piazze di Castelvetrano, in provincia di Trapani, a pochi passi dalle abitazioni dei familiari del boss Matteo Messina Denaro e sarà trasmesso in diretta anche su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre.

Il ritorno nel cuore della città ha un significato preciso. Qui, nel 2023, la manifestazione ha preso forma pochi giorni dopo l’arresto del boss Matteo Messina Denaro, segnando un passaggio simbolico nella storia recente del territorio. Tornare oggi nelle piazze di Castelvetrano significa riportare al centro la comunità e trasformare luoghi segnati dalla presenza mafiosa in spazi aperti di memoria e partecipazione.

Alla guida del progetto c’è la musicista jazz Sade Mangiaracina, ideatrice e direttrice artistica: “Il 30 maggio faremo risuonare la musica e le parole nel Sistema delle Piazze di Castelvetrano coinvolgendo grandi artisti nazionali e locali, le più importanti personalità e associazioni che si battono contro le mafie e le migliori esperienze della città di Castelvetrano”.

La direttrice artistica ha poi voluto ringraziare il Vice Presidente della Camera On. Giorgio Mulè per avere mantenuto l’impegno preso nella scorsa edizione, di sostenere il progetto, qualora non lo avessero fatto gli enti preposti.

L’evento vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali: il Vice Presidente della Camera Giorgio Mulè, il deputato Matteo Orfini, il sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini e Don Giuseppe Undari. Presenti anche i segretari nazionali e regionali di CGIL, CISL e UIL.

Il progetto gode del sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili, del Ministero per lo Sport e i Giovani, oltre che di SIAE, Nuovo Imaie e altre realtà culturali.

Presenti anche realtà associative e culturali come Fondazione Falcone, Addio Pizzo, Libera Sicilia, Fondazione Pippo Fava e Must 23. Un mosaico di esperienze che racconta un impegno diffuso e concreto.

Gli artisti e le testimonianze sul palco

La line up musicale 2026 include alcuni dei nomi più rilevanti della scena italiana. Tra i primi artisti confermati figurano Nada, The Zen Circus, Avion Travel, Santamarea, Simona Molinari, Dario Mangiaracina, Mario Venuti & Tony Canto, Anastasio, Galeffi e Canta fino a Dieci.

Accanto alla musica, spazio anche a teatro, cinema e televisione con Donatella Finocchiaro, Fabio Celenza e Roberto Lipari. La line up completa sarà annunciata nelle prossime settimane, mantenendo alta l’attesa attorno all’evento.

“A Nome Loro” non è solo spettacolo. È soprattutto racconto diretto dell’impegno contro la criminalità organizzata. Sul palco saliranno figure simbolo come Luisa Impastato di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, il giudice Massimo Russo, gli ex rappresentanti della Polizia di Stato Rino Germanà e Marco Mariconda, Francesca Andreozzi della Fondazione Pippo Fava, Paolo Galuffo di Patto per Restare, Peppe Provinzano, Presidente di Comunità Cantieri Culturali Zisa, e le associazioni Fondazione Falcone, Addio Pizzo, Must 23, Libera Sicilia. 

Anche i giovani protagonisti

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda il lavoro svolto nelle scuole da “A Nome Loro”. L’associazione, composta dalla compositrice e pianista jazz Sade Mangiaracina, la cantautrice pop-jazz Simona Molinari, Dario Mangiaracina, musicista e co-fondatore di La Rappresentante di Lista, Franco D’Aniello musicista e co-fondatore dei Modena City Ramblers,  il cantautore e autore Giuseppe Anastasi, la manager musicale di Pannonica Stefania Conte e l’operatore culturale Turi Benintende, incontra periodicamente gli studenti per parlare di legalità, musica e responsabilità civile.

I contributi raccolti diventeranno parte dell’evento stesso. Le parole dei giovani saranno, infatti, proiettate sulle mura del Sistema delle Piazze, trasformando lo spazio urbano in un luogo di memoria attiva. Inoltre, grazie al supporto del Maestro Mogol e del CET, saranno assegnate borse di studio ai migliori artisti emergenti.

I numeri delle edizioni precedenti

Dal 2023 a oggi, “A Nome Loro” ha registrato risultati significativi. Oltre 28.000 presenze dal vivo e più di 1,2 milioni di spettatori tra streaming e radio. Numeri che confermano la capacità del progetto di coinvolgere pubblico e media.

Nel corso delle edizioni si sono alternati artisti come Levante, Malika Ayane, Daniele Silvestri, Paolo Fresu, Arisa, Modena City Ramblers e molti altri, insieme a figure del teatro e del cinema.

La terza edizione ha vissuto un momento complesso. Il mancato finanziamento regionale ha costretto gli organizzatori a ridurre il progetto e a spostarlo a Palermo, inserendolo in un altro evento.

Il ritorno a Castelvetrano nel 2026 rappresenta quindi un rilancio concreto. Un segnale forte di continuità e determinazione.

L’edizione 2026 porta la firma dell’autore Rai Paolo Biamonte. La conduzione sarà affidata a Martina Martorano, Stefania Renda e Gino Castaldo, nomi noti del giornalismo e della divulgazione musicale.

L’obiettivo è quello di mantenere viva la memoria delle vittime di mafia e contrastare la narrazione che lega il territorio esclusivamente alla criminalità. La musica diventa uno strumento di racconto. La cultura si trasforma in spazio di partecipazione. Castelvetrano cambia prospettiva, partendo proprio dai suoi luoghi più simbolici.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’associazione A Nome Loro.