È la storia di Lia Pipitone, la figlia ribelle di un boss di Palermo uccisa a 25 anni nel 1983, che secondo i Giudici è vittima della mafia. Non la penano così però al ministero dell’Interno
Palermo ricorda oggi tre vittime della mafia. Ricorre infatti il 37° anniversario dell’uccisione del Vice Questore della Polizia di Stato Antonino Cassarà e dell’Agente Roberto Antiochia, e il 42° anniversario dell'omicidio del giudice Gaetano Costa.
di
Redazione
la figlia: "Un visionario che ha anticipato i tempi nella lotta alla mafia"
Il 29 luglio del 1983 nella strage di via Pipitone Federico morirono il giudice Rocco Chinnici, capo dell'Ufficio istruzione del tribunale di Palermo ideatore del pool antimafia, due carabinieri della scorta, il maresciallo Mario Trapassi e l'appuntato Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile di via Pipitone Federico in cui il magistrato abitava.
"Giustizia che non c'è stata e non potrà mai esserci, e di una verità che emerge in maniera soltanto parziale, che non spiega ancora la genesi delle stragi"
Questa mattina il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha reso omaggio alle vittime della strage di Ciaculli, a 59 anni dall'attentato che è costato la vita a 4 uomini dell'Arma dei carabinieri, 2 dell'Esercito e uno della Polizia di Stato.
di
Redazione
La polemica sulla strategia del segretario Pd di Palermo, Rosario Filoramo
Toto’ Burrafato, editorialista di BlogSicilia, offre la sua riflessione rispetto all’intervista rilasciata al direttore del nostro sito da Rosario Filoramo, segretario provinciale del Pd. Chissà se il presidente della Repubblica, […]
di
toto burrafato
il vicepresidente della regione alla commemorazione ad agrigento
Servitore dello Stato di elevatissime qualità professionali ed umane, Guazzelli fu impegnato in delicate attività investigative in aree caratterizzate da alta incidenza del fenomeno mafioso.
di
Redazione
manifestazione regionale a Vittoria (RG) e gli altri 17 luoghi
Un documentario che ha l’obiettivo di fare memoria ma anche di raccontare, attraverso testimonianze inedite, le pieghe più importanti di un omicidio che ha segnato la Storia del nostro Paese.
Il 6 agosto del 1980, mentre passeggiava da solo nel centro di Palermo, Gaetano Costa veniva ucciso a colpi di pistola da sicari mai identificati in uno spietato agguato di stampo mafioso. A distanza di cinque anni, il 6 agosto del 1985, il Vice Questore Antonino Cassarà perdeva la vita in un sanguinoso attentato mafioso.
Una fiaccola di responsabilità civile che, da nord a sud, si propone di unire il nostro Paese per contribuire a scrivere insieme una memoria viva, pubblica e condivisa.
Il sindaco: "Da circa un anno la mia comunità è vittima di un sistema mediatico denigratorio, tramite la trasmissione televisiva “Non è l’Arena” su La7, condotta dal giornalista Massimo Giletti.
Questa mattina è stato organizzato il “Memorial Day 2018 il Cammino della Memoria” organizzato dalla Segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia.