Il nome del pianista castelvetranese Valerio Rizzo continuerà a viaggiare nello spazio. L’Unione astronomica internazionale ha intitolato al musicista e compositore, scomparso lo scorso anno a 32 anni per un male incurabile, l’asteroide numero 151280, che da ora porta ufficialmente il nome (151280) Valeriorizzo. L’intitolazione è stata pubblicata nel bollettino di settembre dell’Unione.

Qual è l’asteroide e dove si trova

Il corpo celeste, prima identificato con la sigla 2002 AM188, era stato scoperto il 10 gennaio 2002 dal programma Cineos a Campo Imperatore. Si trova nella fascia principale degli asteroidi, tra le orbite di Marte e Giove.

La proposta di dedicare l’asteroide a Rizzo è partita dall’astronomo Alessandro Nastasi, del Centro internazionale per le scienze astronomiche Gal Hassin, con il coinvolgimento dell’astronomo Fabrizio Bernardi. Dopo il confronto con la famiglia del musicista e l’iter previsto per questo tipo di intitolazioni, la proposta è stata accolta.

Chi era Valerio Rizzo

Nella dedica dell’Unione viene ricordato il percorso artistico del pianista, capace di muoversi tra musica classica e jazz. Rizzo è stato docente di pianoforte jazz al Conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera ed è stato protagonista, nel corso della sua carriera, di numerose esperienze musicali e collaborazioni.

Il legame tra la sua musica e il cielo

A rendere ancora più suggestiva l’intitolazione è il rapporto che la musica di Rizzo aveva già stabilito con lo spazio. Nella dedica viene ricordato anche “Colmare D’Argento”, album jazz pubblicato postumo. Al suo interno compare il brano “M101”, ispirato all’omonima galassia.