Alcuni beni sequestrati in via preventiva all’armatore Ettore Morace lo scorso 6 febbraio, gli sono stati restituiti dopo gli accertamenti bancari che hanno portato all’ulteriore sequestro di liquidità per 2,4 milioni.

Il provvedimento di restituzione deciso dal Gip di Palermo ed eseguito dai carabinieri, serve a non oltrepassare i 10.108.444,65 euro, ritenuta la cifra dell’ingiusto profitto percepito da Morace.

All’armatore sono stati restituiti un’auto, un terreno agricolo a Caivano (NA), la quota di partecipazione nel Trapani Calcio, pari al 50% del capitale sociale; quote di partecipazione azionaria nella spa Liberty Lines in misura tale da limitare il sequestro sul 75% del capitale sociale.